Sudan: anche l'agricoltura corre per un futuro di libertà Cia e Libera insieme alla "maratona di Mapuordit"

11/ago/2010 11.43.58 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Sudan: anche l’agricoltura corre per un futuro di libertà
Cia e Libera insieme alla “maratona di Mapuordit”
 
In vista del referendum “storico” del 9 gennaio 2011, domani nel villaggio sud sudanese, su iniziativa dei missionari comboniani, si correrà nel segno della solidarietà e per dire al mondo che si vuole un voto di pace. Le due organizzazioni, con il loro concreto impegno e contributo, hanno permesso questo importante evento. Il presidente Giuseppe Politi e don Luigi Ciotti riaffermano una forte azione verso chi soffre e contro ogni ingiustizia.
 
Dopo New York il Sudan. Dalla maratona della “Grande Mela” alla maratona della solidarietà, della speranza per un futuro migliore e di libertà, a fianco di una popolazione che soffre, che vive di stenti, nella fame e nella miseria, nell’oppressione. La Cia-Confederazione italiana agricoltori sarà ancora una volta protagonista di un’importante atto di generosità e di sostegno sociale verso chi lotta per l’affermazione dei più elementari diritti civili e democratici. Insieme a Libera, Associazioni contro le mafie, di Don Luigi Ciotti, sponsorizzerà la maratona-referendum, un vero evento storico per questo Paese, dando così forma al sogno di molti giovani di Mapuordit, villaggio del Sud Sudan, che daranno vita all’importante iniziativa promossa dai missionari comboniani”.
A Mapuordit, infatti, domani 9 novembre si correrà insieme per prepararsi al referendum del 9 gennaio del 2011. Una maratona di 6 km in solidarietà e in comunione con tutto il popolo sud-sudanese. “Per dire al mondo che -come afferma padre Daniele Moschetti, missionario comboniano- vuole un voto di pace. E la gente del villaggio si sta preparando al referendum per l'autodeterminazione del Sud Sudan. Referendum previsto dall'accordo di pace del 2005, che ha posto fine a lunghi anni di guerra tra il Nord e il Sud del Paese. Il risultato sembra davvero scontato. Vittoria per la secessione.
Tutti, dai bambini agli anziani sembrano ormai orientati a rompere questa catena che hanno sempre sentito con il Nord Sudan. È un liberarsi dopo secoli di schiavitù, oppressione, di ingiustizie, soprusi. “Lo percepisci -scrive ancora padre Moschetti- da come la gente ne parla, ne discute, ne gioisce e ne soffre, pensando a questo momento storico che sta arrivando dopo aver passato questo periodo di transizione dalla firma dell'accordo di pace. Il ricordo di 2 milioni e mezzo di vite spezzate in 21 anni di guerra è ancora molto vivo in ognuno di loro. E le ferite sono ancora aperte”.
La gente ci crede. Dal 14 novembre al 4 dicembre in tanti andranno a registrarsi per poter votare. È un momento storico irripetibile. E questo la popolazione lo sta comprendendo.
Per questo il 9 novembre la gente di Mapuordit vuol scrivere il suo pezzo di storia correndo in solidarietà e comunione con tutto il popolo sud-sudanese. Una corsa per dire al mondo che anche la gente di Mapuordit vuole il referendum. Ci saranno premi per tutti: dai giovani ai più vecchi, dalle bambine alle donne, uomini e anziani. E ognuno alla fine della corsa o della camminata solidale riceverà una maglietta che rimarrà nella storia con una scritta tratta dalla lettera pastorale dei vescovi cattolici sudanesi dello scorso luglio: "Il Sudan non sarà mai più lo stesso!". Una profezia ma anche una realtà!
Una giornata speciale che è stata preparata anche con tre giorni di educazione civica sul referendum.
Cia e Libera, dunque, ancora una volta sugli scudi. Ancora una volta un forte impegno di solidarietà a sostegno dei più deboli, a fianco di chi subisce soprusi. Le due organizzazioni -come in più occasioni hanno rilevato il presidente della Confederazione Giuseppe Politi e don Luigi Ciotti- danno una determinata caratterizzazione e concretezza alla loro azione. Dalla lotta alla mafia, al recupero dei terreni confiscati alla cooperazione internazionale. Un’azione incisiva che proseguirà nel tempo, con l’unico grande obiettivo: quello di tutelare sempre chi ha bisogno, la gente onesta, chi soffre angherie e ingiustizie, chi vive nelle difficoltà.
 
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