Maltempo: emergenza agricoltura. Migliaia di ettari di terreni sott'acqua , raccolti distrutti, serre e aziende devastate. Danni per 250 milioni di euro. E scatta l'allarme per le nuove piogge

Le abbondanti piogge, gli allagamenti, gli smottamenti dei terreni e le frane hanno distrutto, soprattutto in Veneto, coltivazioni orticole, campi appena seminati a frumento, vitigni, oliveti, frutteti, La furia del maltempo ha sradicato alberi e il forte vento ha danneggiato seriamente serre, stalle e strutture aziendali, anch'esse allagate.

11/ago/2010 15.58.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: emergenza agricoltura. Migliaia di ettari di terreni
sott’acqua, raccolti distrutti, serre e aziende devastate. Danni
per 250 milioni di euro. E scatta l’allarme per le nuove piogge
 
I finanziamenti stanziati sono esigui. Occorrono risorse più consistenti. Oltre in Veneto, situazioni critiche anche in Toscana e in Calabria. La Cia del Veneto apre un conto corrente a favore delle popolazioni alluvionate in tutta la regione.

Per l’agricoltura è sempre emergenza maltempo. Dopo i gravissimi danni (che, al momento, secondo le prime stime, si avvicinano ai 250 milioni di euro) dei giorni scorsi (soprattutto in Veneto), la nuova ondata di intemperie, con violente piogge, nubifragi e trombe d’aria, rischia di rendere ancora più difficile la situazione nelle campagne e di provocare ulteriori pesanti conseguenze sia alle coltivazioni che agli allevamenti zootecnici. È, quindi, allarme rosso. E’ quanto sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale ribadisce l’inadeguatezza degli stanziamenti decisi dal governo e sollecita risorse adeguate per fronteggiare uno scenario drammatico e non solo per il mondo agricolo.
Le abbondanti piogge, gli allagamenti, gli smottamenti dei terreni e le frane hanno distrutto, soprattutto in Veneto, coltivazioni orticole, campi appena seminati a frumento, vitigni, oliveti, frutteti, La furia del maltempo ha sradicato alberi e il forte vento ha danneggiato seriamente serre, stalle e strutture aziendali, anch’esse allagate.
          Le esondazioni dei fiumi hanno reso impraticabili moltissime strade di campagna, compromettendo -afferma la Cia- l'equilibrio stesso dei terreni coltivati.
          La Cia si è attivata sul territorio con unità di crisi per venire incontro alle esigenze dei produttori agricoli e per una stima globale dei danni in modo da fronteggiare una situazione che appare quanto mai complessa.
La Cia del Veneto ha aperto un conto corrente a favore delle popolazioni alluvionate in tutta la regione. Si è così deciso di affrontare l’emergenza con un’azione concreta di solidarietà a favore di tutti, non solo delle aziende agricole colpite: cittadini, attività produttive e artigianali, industriale e commerciali. I fondi raccolti verranno devoluti alle situazioni di maggiore bisogno.
 
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