Anche l'agriturismo segna il passo. Cambia la vacanza in campagna: dai soggiorni lunghi al "mordi e fuggi" . Ma il settore resta vitale

11/ott/2010 12.09.36 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Anche l’agriturismo segna il passo. Cambia la vacanza in campagna: dai soggiorni lunghi al “mordi e fuggi”. Ma il settore resta vitale
 
Alla vigilia di Agri&tour ad Arezzo, Turismo Verde-Cia, presente con un proprio stand, mette in evidenza le difficoltà del comparto. Attenzione ed oculatezza verso i servizi offerti delle aziende. Il 2010, dopo un inizio promettente, non dovrebbe registrare una crescita delle presenze. Natale e Capodanno si annunciano in tono minore.
 
Né boom, né tracollo. Anche l’agriturismo in Italia risente gli effetti della crisi e frena. A differenza, però, degli altri comparti dell’agricoltura, che segnano un “profondo rosso”, la vacanza in campagna, pur tra mille difficoltà, mantiene le posizioni. E così i grandi successi ottenuti fino al 2008 appaiono come un lontano ricordo. Il campanello d’allarme, d’altra parte, era già suonato lo scorso anno quando si cominciò a registrare una consistente riduzione delle presenze. Il 2010 sembra, quindi, destinato a chiudersi senza tanti entusiasmi. Si resta al palo, ma l’importante è che non si regredisce. Il settore resta vitale. E questo è un risultato importante, visti i problemi che stanno caratterizzando le famiglie italiane. Lo sottolinea Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, alla vigilia della nona edizione di Agri@tour, l’unico Salone dell’agriturismo in Italia, in programma ad Arezzo da venerdì prossimo 12 novembre a domenica 14 novembre e al quale al sarà presente con un proprio stand.
Tuttavia, quest’anno -afferma Turismo Verde-Cia- il settore agrituristico si era aperto sotto i migliori auspici. Fin dalle feste di Pasqua si era avuta una crescita degli amanti della vacanza a contatto con la natura. Una tendenza confermata, però, soltanto nei “ponti”, come quello di Ognissanti, ma non durante la stagione estiva. E le previsioni non certo rosse si hanno per la festa dell’Immacolata (8 dicembre), per Natale e Capodanno. Periodi che, secondo le prenotazioni, dovrebbero confermare la stasi che sta vivendo, salvo rare eccezioni, gli agriturismi nel nostro Paese.
La difficile congiuntura -avverte Turismo Verde-Cia- ha, comunque, cambiato il modo di fare la vacanza in campagna. Permanenze sempre più brevi (una sorta di “mordi e fuggi”) e “last minute”. Gli italiani non rinunciano al di relax , ma, per contenere la spesa, si limitano a due giorni. Niente, insomma, weekend lunghi, dal giovedì al lunedì mattina. I due giorni, però, vengono vissuti intensamente all’insegna di attività sportive, escursioni, corsi, appuntamenti enogastronomici a tema, eventi culturali organizzati nelle aziende o in prossimità di esse.
Questa nuova tendenza -rimarca Turismo Verde-Cia- evidenzia che la domanda dell’ospite diventa sempre più attenta e che l’imprenditore agrituristico per stare al passo con questo nuovo mercato deve sempre di più investire nell’azienda e per la sua formazione. La nuova azienda agrituristica che si sta profilando sul mercato deve, pertanto, andare verso la caratterizzazione. Deve essere in grado di informare l'utente sull'esatta proposta di soggiorno e dei servizi forniti. Una chiara e trasparente comunicazione di tale offerta è la condizione propedeutica per qualsiasi azione di valorizzazione e promozione dell' agriturismo.
Le aziende agrituristiche italiane, fanno fatica, pur diversificando ed arricchendo l’offerta, a sostenere la pesantezza di una economia che stenta a ripartire: la durata media dei soggiorni con pernottamento è diminuita e sono diminuite anche le prenotazioni per la sola ristorazione. In questa fase così difficile sono gli ospiti stranieri a dare una mano all’agriturismo italiano, ed è grazie a loro se la media nazionale delle permanenze in azienda è di due giorni e mezzo.
In termini economici, comunque, l’agriturismo resta stato un’”isola felice” Il fatturato stimato è di circa un miliardo di euro. Sono circa 20 mila le aziende agricole che hanno scelto di offrire, oltre ai prodotti agricoli e zootecnici, anche ristorazione ed ospitalità con una varietà infinita di opportunità per i visitatori. Mentre gli amanti della vacanza a contatto con la natura restano al di sopra dei quattro milioni.
La presenza di Turismo Verde e Cia alla nona edizione di Agri@tour, assume, di conseguenza, una grande importanza, vista la complessità dei problemi con le quali si confrontano le aziende. Sarà un momento importante per un confronto concreto e soprattutto una vetrina durante la quale riscontrare
Turismo Verde-Cia ricorda che quest’anno, per la prima volta, sarà presente, all’interno del Salone, un nuovo padiglione tematico “Agri@tour bimbi”, dedicato alle fattorie didattiche per la scuola e per le famiglie. L’appuntamento di Arezzo è l’occasione, per circa 4 mila operatori del settore, per fare il punto sulla situazione che vede, anche questo settore, in affanno a causa della crisi che continua a pesare su tutta l’economia Italia.
Al Salone saranno presenti tutte le regioni italiane con la loro variegata offerta di turismo legato ai territori come, ad esempio, le Strade del Vino e dei Sapori e le offerte di turismo sostenibile e sociale.
Sui 20 mila mq del Centro Affari saranno oltre 500 gli espositori provenienti da quasi tutti i Paesi europei e che presenteranno non solo le realtà imprenditoriali del settore ma anche le forniture, gli arredi e le più innovative proposte ambientali per le aziende agrituristiche.
Il nuovo padiglione Agri@tour bimbi è il primo evento nazionale rivolto esclusivamente alle fattorie didattiche. Da un’indagine della Cia che, oltre dieci anni fa, firmando un Protocollo d’intesa con il ministero della Pubblica Istruzione, ha promosso il progetto “Scuola in Fattoria”, oggi sono circa 2 mila le aziende agricole che hanno scelto di  promuovere -nelle scuole di ogni ordine e grado- la conoscenza del ruolo decisivo dell'agricoltura, fondamentale per garantire e salvaguardare l'ambiente e assicurare una alimentazione sana e diversificata. Obiettivo di questo nuovo padiglione è, quindi, dare la possibilità alle fattorie didattiche di rivolgersi ad un pubblico più vasto, fatto di famiglie, istituti scolastici e tour operator del turismo scolastico.
Molto ricco il calendario di questo appuntamento di Arezzo, con convegni, seminari, presentazioni di ricerche, borse turistiche e master. Turismo Verde sarà presente, venerdì 12 e sabato 13, con due interventi del suo presidente nazionale Walter Trivellizzi, al convegno Mipaaf- Rete rurale nazionale: “Il modello italiano dell’agriturismo nella politica europea di sviluppo rurale” e al meeting europeo sull’agriturismo. Organizzato, invece, da Turismo Verde, si svolgerà un convegno dal titolo”L’agriturismo oltre la casa”.
Nell’ambito delle iniziative organizzate da Agri@tour bimbi la Cia sarà presente, sabato 13 e domenica 14, al seminario: “Case histories, le esperienze italiane di fattoria didattica” e al convegno: “Gli albi regionali delle fattorie didattiche e le carte della qualità: esperienze a confronto.”
Informazioni più dettagliate sui siti www.turismoverde.it e www.agrietour.it.
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