Maltempo: nella provincia di Salerno danni pesanti per agricoltura e allevamenti. Aziende e campi coltivati sott'acqua . Devastati interi uliveti. In molti terreni occorre riseminare i cereali. Subito interventi concreti

Il maltempo continua ad avere pesanti conseguenze sulle campagne.

11/ott/2010 17.02.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: nella provincia di Salerno danni pesanti per agricoltura e allevamenti. Aziende e campi coltivati sott’acqua. Devastati interi uliveti. In molti terreni occorre riseminare i cereali. Subito interventi concreti
 
Secondo un primo monitoraggio della Cia, la situazione si presenta molto critica. Ancora una volta l’incuria e la mancanza di manutenzione del territorio provocano un disastro idrogeologico. Indispensabile la dichiarazione dello stato di calamità.
 
Il maltempo continua ad avere pesanti conseguenze sulle campagne. Nella provincia di Salerno, la più colpita in queste ultime ore, si presenta, almeno dai primi riscontri, una situazione critica. Danni, a causa della pioggia e dell’esondazioni di fiumi e canali, si hanno per le aziende e le loro strutture, invase dalle acque, per il bestiame, per le colture, in particolare quelle orticole e l’olivicoltura. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha avviato sul territorio un pronto monitoraggio e sollecitato lo stato di calamità per venire incontro ai gravi problemi che gli agricoltori sono costretti a fronteggiare.
Da una prima ricognizione effettuata dalla Cia di Salerno, si riscontrano situazioni diversificate in tutta la provincia. Nelle zone della Piana del Sele, anche per l’esondazione del fiume Sele, molte sono state le aziende agricole, in particolare a Capaccio e Paestum, a finire sott’acqua. E con esse molti campi coltivati a scarola, finocchi e cavolfiori. I raccolti sono compromessi. Ma è grave il fatto è che queste produzioni, che nelle settimane scorse venivano vendute sotto costo, avrebbero potuto avere nei prossimi giorni, con la crescita della domanda, prezzi migliori per i produttori. E così al danno si aggiunge, purtroppo, la beffa.
Critico lo scenario anche nella zona Sud di Salerno. Il Vallo di Diano si è trasformato in una sorta di grande lago a causa della violenta ondata di maltempo e per l'esondazione del fiume Tanagro. Moltissimi i fabbricati allagati. Alcune strade di centri abitati e le campagne dei comuni di Sala Consilina, Teggiano, San Rufo, San Pietro al Tanagro, Sant'Arsenio e Polla sono completamente sott’acqua. Le strade interpoderali sono tutte impercorribili, invase da acqua e fango. Numerosi animali vagano per le campagne dopo essere fuggiti dalle stalle tutte allagate, mentre altri risultano dispersi.
Molti i terreni appena seminati a foraggere e cereali sono stati devastati dalla violenta pioggia e dalle esondazioni. Bisognerà, quindi, riseminare. Mentre per chi deve ancora procedere alla semina, visto che le campagne sono immerse nell’acqua, dovrà attendere molto tempo.
Pesanti -segnala ancora la Cia di Salerno- le conseguenze, in collina, per l’olivicoltura. Il vento forte ha devastato gli alberi portando via le olive ancora non raccolte. Il danno è ingente.
La Cia sottolinea l’esigenza di pronti e concreti interventi per gli agricoltori colpiti e ribadisce ancora una volta come il dissesto idrogeologo è dovuto all’incuria, alla mancanza di manutenzione e di tutela del territorio. E così puntualmente si ripetono le tragedie. Come dimenticare i fatti di Sarno e quelli più recenti avvenuti nella Costiera Amalfitana.
 
 
 
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