Comunicato Cia,Confagricoltura,Copagri

16/nov/2010 15.44.43 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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COMUNICATO CONGIUNTO
 
 
 
 
Agricoltura: per la crisi politica Cia, Confagricoltura e Copagri
sospendono le iniziative di piazza. Ma la mobilitazione
proseguirà. Servono altre misure concrete per le imprese
 
I presidenti Giuseppe Politi, Federico Vecchioni e Franco Verrascina: grazie all’incessante impegno delle tre organizzazioni, si sono ottenute, nel maxiemendamento della legge di stabilità, le agevolazioni contributive e per la proprietà contadina. Sono importanti risultati. Tuttavia, al settore occorrono interventi incisivi che le tre organizzazioni hanno proposto con il documento unitario.
 
“Grazie all’azione svolta, si è riusciti a ottenere la fiscalizzazione degli oneri sociali e le agevolazioni per la proprietà contadina, due misure contenute nel maxiemendamento della legge di stabilità e di grande rilevanza per il settore. Ovviamente, sono provvedimenti che, pur molto attesi e sollecitati, non risolvono i problemi degli imprenditori agricoli. Servono, quindi, altri interventi, a cominciare dal ‘bonus gasolio’ per le serre, per dare reali sostegni alle aziende. Per questo motivo la mobilitazione proseguirà, ma, per il momento, verranno, invece, sospese le iniziative unitarie di piazza promosse per i prossimi giorni, visto il difficile quadro politico e soprattutto la mancanza di un interlocutore con il quale confrontarsi”. E’ quanto sostenuto, in un comunicato congiunto, da Cia-Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura e Copagri.
I presidenti delle tre organizzazioni, Giuseppe Politi (Cia), Federico Vecchioni (Confagricoltura) e Franco Verrascina (Copagri), sottolineano la rilevanza del successo ottenuto e ribadiscono “l’esigenza di proseguire su questa strada, sviluppando la necessaria pressione a livello politico e parlamentare perché diventino realtà le richieste contenute nel documento unitario sulla nuova politica agraria nazionale e presentato alla fine di ottobre scorso”.
Allo stesso tempo, però, i tre presidenti hanno deciso di sospendere, ma non di annullare, le manifestazioni in programma, in quanto il nuovo difficile quadro politico impedisce di sviluppare un confronto serrato e concreto. Resta, tuttavia, in piedi la mobilitazione di Cia, Confagricoltura e Copagri al fine di garantire alle imprese agricole, oggi in grave affanno, le necessarie risposte e soprattutto certezze per il futuro.
Obiettivo prioritario delle tre organizzazioni -che il documento unitario evidenzia con estrema chiarezza- resta, comunque, quello di una nuova politica agraria nazionale con la quale delineare un percorso di modernizzazione per la competitività delle imprese agricole e di riorganizzazione dell’intero sistema primario.
A tal proposito, dopo le agevolazioni contributive e per la proprietà contadina, vanno sciolti -afferma il comunicato unitario- “problemi come l'eccessiva frammentazione aziendale, la rarefazione delle economie di relazione e la debolezza delle organizzazioni economiche, gli alti costi di produzione, l'eccessivo costo dei terreni, il peso della burocrazia. Sono, inoltre, indispensabili: la regolazione dei mercati, misure per la competitività, una maggiore semplificazione, il ricambio generazionale e l’aggregazione fondiaria”.
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