Agricoltura: positive le proposte del Pd per lo sviluppo e la competitività delle imprese. Politi a Bersani: occorre un nuovo progetto. Subito la Conferenza nazionale

Politi a Bersani: occorre un nuovo progetto.

25/nov/2010 09.45.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: positive le proposte del Pd per lo sviluppo
e la competitività delle imprese. Politi a Bersani:
occorre un nuovo progetto. Subito la Conferenza nazionale
 
Una delegazione del Partito democratico ha incontrato le organizzazioni agricole. È stato un confronto costruttivo durante il quale sono stati affrontati i nodi complessi del settore. Rivolgere più attenzione alle aziende. Il presidente della Cia ha manifestato preoccupazione per il difficile quadro politico che aggrava i problemi del sistema imprenditoriale. Poche e insufficienti le risposte finora date al settore. Piena condivisione con le strategie (contenute in un documento) che i democratici intendono portare avanti per dare certezze ai produttori.
 
“È stato un incontro molto cordiale e costruttivo, durante il quale sono stati affrontati i pressanti problemi che oggi affliggono le campagne italiane (costi in crescita, prezzi sui campi in discesa e redditi tagliati) e il Partito democratico ci ha illustrato le sue iniziative e le sue proposte perché l’agricoltura italiana possa esprimere compiutamente, attraverso misure valide, le sue grandi potenzialità e risorse”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi al termine della riunione (tenutasi ieri) convocata dal Pd, presente il segretario Pierluigi Bersani, per un confronto con le rappresentanze del mondo agricolo che sta vivendo una fase molto complessa e difficile.
Bersani -afferma la Cia- ha esposto i contenuti del documento "Coltiviamo il futuro. Proposte per l’agricoltura italiana", nel quale si danno precise indicazioni per far uscire il settore dalla crisi e per ridare certezze, che oggi mancano, agli imprenditori, che non possono continuare ad operare in un contesto pieno di ostacoli e di notevoli condizionamenti.
Le proposte -sottolinea la Cia- vanno dalla Pac post 2013 agli interventi (fiscalizzazione oneri sociali, Fondo giovani, “bonus gasolio”, Fondo di solidarietà, semplificazione, credito, competitività filiere) a sostegno delle imprese, dalla concertazione agli Ogm, dalla difesa della biodiversità all’export, alla ricerca. Un documento articolato che il Pd vuole sviluppare in maniera incisiva per cercare di dare risposte esaurienti ai produttori.
“Sono proposte -ha rilevato Politi- che condividiamo e che, quindi, apprezziamo. Per tale motivo auspichiamo che possano essere portate avanti, anche attraverso l’azione parlamentare, in maniera concreta. Oggi, d’altra parte, all’agricoltura italiana serve una svolta radicale. In questi ultimi anni nei confronti del settore c’è stata un’allarmante disattenzione. Totalmente insufficienti le risposte date agli agricoltori. C’è, dunque, bisogno di un nuovo vero progetto di politica agraria e non più solo di provvedimenti di emergenza e frammentari. Da qui l’importanza che assume anche la Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale, da noi proposta fin dal 2004 e che diventa un passaggio obbligato e decisivo per il futuro del nostro mondo agricolo. Proposta sulla quale Bersani si è detto accordo”.
Con l’occasione il presidente della Cia ha espresso grande preoccupazione per l’attuale complesso quadro politico che aggrava i problemi per il sistema imprenditoriale italiano. “Da tempo ormai non vediamo -ha detto- un programma di lungo periodo, una strategia, una visione per affrontare i problemi. Una situazione che non può continuare. Per fare ripartire l’economia e fare le riforme utili per il Paese servono principalmente due condizioni: una sufficiente coesione di forze riformatrici ed un orizzonte temporale dell’azione di governo non di brevissimo periodo”.
 “L’agricoltura -ha rimarcato Politi- ha davanti a sé importanti sfide e scadenze, a cominciare dalla riforma della Politica agricola comune post 2013, che vanno affrontate con la massima determinazione. Oltretutto, i grandi cambiamenti dell’ultimo decennio ormai impongono senza ulteriori indugi la Conferenza nazionale. Dobbiamo progettare l’agricoltura del futuro. E per questo riaffermiamo la netta contrarietà a politiche di scarso respiro e diciamo un fermo ‘no’ alla logica del declino. Noi siamo per lo sviluppo e per politiche di ampio respiro: l’agricoltura non è allo sbando; tanto meno gli agricoltori hanno ‘tirato i remi in barca’ e rinunciato ad essere imprenditori. Vogliono soltanto essere messi nelle condizioni di operare con efficacia, di competere seriamente sui mercati”.
Il segretario del Partito democratico ha condiviso le preoccupazioni della Cia e ha sostenuto la necessità di concentrare verso il mondo agricolo una maggiore attenzione con misure realmente efficaci in grado di garantire alle imprese i supporti adeguati per uscire della crisi e riprendere così la strada dello sviluppo e della competitività sui mercati. Ed è in quest’ottica che si muove l’iniziativa del Pd che ha i suoi punti fermi nel documento illustrato oggi alle rappresentanze agricole.
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