Inflazione: sugli scaffali trend al rialzo dei listini alimentari, ma sui campi i prezzi segnano un'ulteriore discesa

30/nov/2010 12.50.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Inflazione: sugli scaffali trend al rialzo dei listini alimentari,
ma sui campi i prezzi segnano un’ulteriore discesa
 
La Cia, commentando i dati provvisori Istat di novembre, evidenza che al dettaglio i listini mostrano un aumento tendenziale dello 0,7 per cento. Appaiono sempre più indispensabili rapporti più stretti e accordi nella filiera agroalimentare.
 
Il carrello della spesa alimentare continua a mostrare, seppur lentamente, una tendenza al rialzo (più 0,7 per cento in un anno). Non siamo alle impennate di tre anni fa, ma la situazione evidenzia qualche campanello d’allarme, visto soprattutto che i prezzi sui campi continuano a scendere (meno 16 per cento negli ultimi due anni). E tutto ciò si ripercuote sui consumi, che, dopo la ripresa del primo trimestre del 2010, restano al palo. E questo non può che preoccupare. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori a commento dei dati provvisori dell’Istat sull’inflazione nel mese di novembre.
Il mondo agricolo -rileva la Cia- ha continuato così il suo apporto al rallentamento dell’inflazione. Un contributo che, però, gli imprenditori agricoli stanno pagando in termini di calo dei redditi (si prevede un meno 6-7 per cento nel 2010), viste la caduta dei prezzi all’origine e l’impennata dei costi produttivi, contributivi e burocratici.
Un eguale andamento, però, non si è ancora avuto nei vari passaggi della filiera agroalimentare e, di conseguenza, i prodotti non fanno registrare, al dettaglio, una reale diminuzione. A novembre -come rileva l’Istat- si è avuta una leggera ripresa (più 0,1 per cento rispetto a ottobre scorso). Una crescita non certo vistosa come quella degli anni scorsi, ma davanti a prezzi agricoli in calo c’era da aspettarsi una flessione, cosa che non è avvenuta. Invece, al dettaglio alcuni prodotti restano su livelli ancora alti, mentre per altri ci sono rincari che appaiono totalmente ingiustificati.
Per questo motivo la Cia ribadisce l’esigenza di rapporti sempre più stretti e di accordi nella filiera e l’importanza di una maggiore trasparenza nei processi di formazione dei prezzi dal campo alla tavola, per poter così contrastare rincari artificiosi e non giustificati e manovre speculative.
 
 
 
 
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