Tabacco: bene il Tavolo di filiera. Ma al primo punto deve esserci la questione dei contratti. "No" ad azioni che dividono e indeboliscono il settore

"No" ad azioni che dividono e indeboliscono il settore La riunione è stata convocata a seguito della lettera inviata al ministro Galan dai presidente di Cia e Confagricoltura.

12/mar/2010 13.07.59 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Tabacco: bene il Tavolo di filiera. Ma al primo punto
deve esserci la questione dei contratti. “No” ad azioni
che dividono e indeboliscono il settore
 
La riunione è stata convocata a seguito della lettera inviata al ministro Galan dai presidente di Cia e Confagricoltura. Politi ribadisce la necessità di rinsaldare e consolidare i rapporti di filiera per difendere i redditi dei produttori.
 
A seguito della lettera inviata al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan da parte dei presidenti di Cia-Confederazione italiana agricoltori e di Confagricoltura Giuseppe Politi e Federico Vecchioni, è stato convocato per il prossimo 16 dicembre il Tavolo di filiera del tabacco.
Nel riaffermare l’importanza della convocazione, il presidente della Cia Giuseppe Politi sottolinea, però, che la riunione “deve vedere al primo punto, con un ruolo attivo da parte del ministero, la questione del rinnovo degli accordi scaduti o in via di scadenza con le manifatture, nonché, favorire altri accordi con nuovi utilizzatori finali, quali Imperial Tabacco e Manifattura Sigaro Toscano”.
Considerate le mutate condizioni di mercato rispetto ai precedenti accordi del 2004 e il forte ridimensionamento dei sostegni pubblici, per Politi si rende ancora più necessario rinsaldare e consolidare i rapporti di filiera per difendere i redditi dei produttori.
Comunque, il presidente della Cia “sono importanti, in questo momento di grande difficoltà per il settore del tabacco, comportamenti responsabili ed unitari dei diversi soggetti della filiera, a cominciare dalle organizzazioni agricole, evitando così, come purtroppo è accaduto, di assistere ad azioni e scelte che, di fatto, hanno diviso e indebolito i tabacchicoltori italiani”.
“Il riferimento -aggiunge Politi- è a chi, nel passato, si è costantemente disinteressato del settore, favorendo decisioni comunitarie che hanno penalizzato i redditi degli agricoltori, e a chi oggi tende a distinguersi e a dividere i tabacchicoltori, promuovendo rapporti di filiera che escludono la maggioranza dei produttori e degli utilizzatori-trasfomatori che sono i “veri” acquirenti del tabacco”.
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl