Agricoltura: bene gli Stati generali. I mutati scenari e la Pac post 2013 impongono un nuovo progetto

I mutati scenari e la Pac post 2013 impongono un nuovo progetto Agricoltura: bene gli Stati generali.

12/lug/2010 14.41.05 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Agricoltura: bene gli Stati generali. I mutati scenari
e la Pac post 2013 impongono un nuovo progetto
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: quanto avanzato dall’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni conferma la nostra proposta della Conferenza nazionale: è un’opportunità troppo importante che va resa al più presto concreta. Serve una strategia condivisa.
 
“Da tempo ribadiamo l’esigenza di un progetto di politica agraria. La nuova situazione nella quale si trova costretta ad operare l’agricoltura italiana, le difficoltà economiche, il calo dei redditi e la crescita dei costi delle imprese, gli effetti della globalizzazione, le ripetute tensioni sui mercati mondiali, la riforma della Pac post 2013, la presenza di nuovi e più agguerriti competitori, le mutate esigenze dei consumatori, la mancanza di chiare ed efficaci scelte di politica economica rivolte al sostegno del settore primario, impongono rinnovate scelte strategiche. Da qui l’esigenza di riprendere il percorso che deve portare alla Conferenza nazionale sull’agricoltura, da noi lanciata nel 2004 e che deve necessariamente svolgersi in tempi rapidi. Per questo motivo siamo pienamente d’accordo con la proposta di convocare, indipendentemente dall’evolversi del quadro politico, gli Stati generali dell’Agricoltura lanciata dall’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna Tiberio Rabboni in una lettera inviata al ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan”. È quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“La proposta di Rabboni -aggiunge Politi- conferma quanto da noi riaffermato in questi anni. La Conferenza nazionale sull’agricoltura e lo sviluppo rurale non è altro che gli Stati generali del settore primario. Quindi, condividiamo l’esigenza evidenziata dall’assessore di definire un progetto condiviso tra istituzioni, rappresentanze professionali, cooperative e sindacali da portare a Bruxelles in sede di discussione della Pac”.
D’altronde, Rabboni ricorda come le prossime decisioni comunitarie sulla nuova politica agricola europea dopo il 2013 siano “destinate ad assumere un ruolo cruciale per il futuro dell’agricoltura italiana”.
“Come Cia abbiamo da sempre sostenuto -rimarca Politi- che la Conferenza è un’opportunità importante e va sostenuta e incoraggiata. Eludere il confronto e la discussione è sbagliato. Invece, bisogna impegnarsi perché il dialogo sia serrato e costruttivo in modo da individuare le strade opportune di un effettivo sviluppo attraverso chiare scelte innovative, soprattutto nel contesto della nuova Pac”.
“Strategia condivisa, attuazione, nel rispetto dei ruoli e dei livelli istituzionali, partecipazione delle forze sociali: qui sta il significato della concertazione come metodo sul quale costruire un corretto rapporto tra governo e parti sociali. E in questo senso di un necessario confronto a più voci sull’agricoltura che -conclude il presidente della Cia- costituisce un tassello significativo che bisogna realizzare con la dovuta concretezza e responsabilità”.
 
 
 
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl