Natale: le tavole delle feste rilanciano il vino "made in Italy" Vincono qualità e tipicità. Si stapperanno 85 milioni di bottiglie

Natale: le tavole delle feste rilanciano il vino "made in Italy" Vincono qualità e tipicità.

15/dic/2010 12.04.38 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Natale: le tavole delle feste rilanciano il vino “made in Italy”
Vincono qualità e tipicità. Si stapperanno 85 milioni di bottiglie

La Cia sottolinea che le festività porteranno una “boccata d’ossigeno” per un settore che registra problemi e cali dei consumi. Difficoltà soprattutto per i vitivinicoltori che fanno i conti con prezzi in caduta e con costi in evidente crescita. S’annuncia un periodo di ripresa. Bene le denominazioni d’origine, con i “rossi” protagonisti.

Le tavole delle feste rilanciano vino “made in Italy”. Durante i pranzi e le cene delle festività si stapperanno, infatti, più di 85 milioni di bottiglie, oltre il 95 per cento di produzione nazionale. Una salutare “boccata d’ossigeno” per un settore condizionato ancora da molti problemi, con una flessione dei consumi domestici, sia in volume sia in valore, che ha caratterizzato l’andamento di quest’anno. Difficoltà soprattutto per i vitivinicoltori che fanno i conti con i prezzi delle uve in caduta verticale (in alcune zone si produce, addirittura, sotto costo e i riflessi negativi sui redditi sono evidenti) e con oneri in evidente crescita. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale nelle due settimane che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio si dovrebbe registrare un incremento delle vendite di circa il 2 per cento rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
A vincere -rimarca la Cia- sarà ancora una volta la qualità. Le denominazioni di origine dovrebbero crescere, in quantità, del 2,5 per cento, mentre risulteranno in flessione (meno 0,5 per cento) i vini sfusi, che proseguono nel loro trend di discesa che continua ormai da alcuni anni.
I vini “rossi” ancora una volta -rileva la Cia- saranno preferiti ai “bianchi”, con un rapporto di 4 su 5. Una tendenza, questa, che si consolida proprio nel periodo invernale e che durante le feste natalizie aggiunge il suo apice.
Sulle tavole di Natale, quindi, non mancherà un buon bicchiere di vino. La scelta degli italiani -sottolinea la Cia- sarà rivolta soprattutto alle produzioni etichettate, i cui prezzi si sono mantenuti, tranne qualche eccezione, pressoché stabili rispetto alle feste dell’anno passato. Dunque, spazio sulle tavole degli italiani ai 382 Doc (Denominazione di origine controllata) e Docg (Denominazione d' origine controllata e garantita) e ai 119 Igt (Indicazione geografica tipica). Vini a marchio che rappresentano più del 65 per cento della produzione nazionale.
Negli ultimi anni anche gli acquisti di vino da parte dei nostri connazionali -sottolinea la Cia- si sono fatti molto più attenti e l’interesse è rivolto in particolare alla qualità. Non si compra più vino tanto per bere. Si acquistano, invece, bottiglie con l’etichetta che racchiudono particolari caratteristiche e hanno un forte legame con il territorio.
Non solo. Anche tra i regali natalizi il vino -ricorda la Cia- è uno dei più gettonati. Nell’85 per cento dei “pacchi-dono” c’è, infatti, una o più bottiglie di vino a denominazione d’origine.
Gli acquisti di vino per le feste di Natale -sostiene la Cia- sono ripartiti tra supermercati (dove si trovano bottiglie “etichettate” per tutti i gusti e prezzi) ed enoteche, che hanno ripreso, dopo le difficoltà registrate negli ultimi due anni, un soddisfacente trend.
 
 
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