Maltempo: il grande freddo distrugge ortaggi e mette a rischio la frutta S'impennano i consumi di gasolio e per le imprese crescono i costi

17/dic/2010 13.15.44 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: il grande freddo distrugge ortaggi e mette a rischio la frutta S’impennano i consumi di gasolio e per le imprese crescono i costi
 
La Cia preoccupata per le conseguenze del gelo sulle campagne. Molte le colture in campo aperto andate distrutte. Pericoli per i frutteti. Nuove difficoltà per gli agricoltori.
 
Il grande freddo, con gelate anche in pianura, e le abbondanti nevicate stanno mettendo a dura prova le di campagne. E i danni, purtroppo, già si cominciano a contare. Sono andate distrutte molte coltivazioni di ortaggi invernali in campo aperto, mentre si paventano rischi per la frutta, soprattutto se la colonnina di mercurio continuerà a mantenersi a lungo sotto lo zero. Potrebbero, infatti, aversi effetti deleteri per le gemme. E così l’abbassamento repentino delle temperature ha provocato nuovamente gravi conseguenze per le campagne, che si vanno ad aggiungere ai problemi causati nelle scorse settimane dalle intemperie, che, dall’inizio di novembre, si sono abbattute pesantemente sul nostro Paese. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori preoccupata per una situazione, quella dei produttori agricoli, di per sé già molto complessa.
Ma l’allarme maggiore è per gli ortaggi e le verdure in campo, come cavolfiori, cavoli, broccoli, carciofi spinaci verze, cicorie, radicchio. In diverse zone del Paese si sono avute distruzioni, per il freddo polare, di molte colture e altre rischiano di andare perse, con altri danni per i produttori, già alle prese con non poche difficoltà.
Il maltempo, caratterizzato, in particolare, da gelate diffuse e da violente folate di vento siberiano, può mettere in pericolo -segnala la Cia- anche alberi da frutta (mandorli, albicocchi, susini, ciliegi, peschi), uliveti e vigneti. 
L’ondata di freddo -evidenzia ancora la Cia- ha fatto registrare impennate record per i consumi di gasolio agricolo, specialmente per il riscaldamento delle serre e delle stalle. E questo rappresenta un nuovo danno, visto che non c’è più l’“accisa zero”, e i produttori hanno visto crescere i costi, che già hanno toccato livelli insostenibili.
Le nevicate di questi ultimi giorni -sottolinea la Cia- hanno reso impraticabili diverse strade di campagna che conducono alle imprese agricole e ai territori rurali. A forte rischio gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si cominciano a verificare problemi per il trasporto del latte.
 
 
 
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