comunicato stampa

Il censimento che viene fatto con cadenza biennale riguarda i dati relativi all'anno 2009 di tutti gli allevatori del comprensorio casentinese suddivisi per comune, numero, indirizzo, elenco dei capi allevati per categoria zootecnica e razza; sono stati rilevati anche gli allevamenti ad uso familiare o amatoriale; quest'anno per la prima volta, anche le aziende apistiche distinte per classi famiglie, poiché rappresentano una realtà importante per la tipicità e qualità del prodotto.

01/dic/2011 14.41.24 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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CENSIMENTO ZOOTECNICO

Ultimato nel 2010 il censimento relativo all’anno 2009

 

Il Servizio Agricoltura della Comunità Montana del Casentino ha recentemente ultimato il censimento zootecnico 2010 riguardante bovini, ovi-caprini, suini, equini, avi-cunicoli, ungulati ed acquacoltura.

Il censimento che viene fatto con cadenza biennale riguarda i dati relativi all’anno 2009 di tutti gli allevatori del comprensorio casentinese suddivisi per comune, numero, indirizzo, elenco dei capi allevati per categoria zootecnica e razza; sono stati rilevati anche gli allevamenti ad uso familiare o amatoriale; quest’anno per la prima volta, anche le aziende apistiche distinte per classi famiglie,  poiché rappresentano una realtà importante per la tipicità e qualità del prodotto. 

Dall’analisi dei dati e dei grafici sviluppati si denota una leggera flessione del numero delle aziende da reddito, il numero dei capi bovini abbastanza costante; quello degli equini in aumentato soprattutto per allevamenti a carattere amatoriale; per i suini il numero dei capi è abbastanza costante dal 2001 al 2007 con un leggero decremento nel 2009 dovuto alla diminuzione di capi di razze straniere a vantaggio dei piccoli allevamenti di “Grigio del Casentino”, provenienti dall’incrocio di razze autoctone con razze straniere ed aderenti al “Consorzio Prosciutto del Casentino”. Per gli allevamenti ovini che negli anni’90 raggiungevano un cospicuo patrimonio di circa 13mila capi, si è avuto un notevole decremento dovuto soprattutto all’attacco di lupi e cani randagi,  ad oggi sono censiti circa 6.400 capi compresi i caprini. Gli avi-cunicoli negli ultimi anni si mantengono costanti.

 

Ufficio stampa Cmc 0575.507245

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