Istat: In 2010 produzione industria in ripresa, ma l'agricoltura resta in affanno

Istat: In 2010 produzione industria in ripresa, ma l'agricoltura resta in affanno Istat: In 2010 produzione industria in ripresa, ma l'agricoltura resta in affanno La Cia commenta il risultato dell'industria, che fa segnare nei primi 11 mesi del 2010 un aumento della produzione del 5,4 per cento.

01/dic/2011 14.55.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Istat: In 2010 produzione industria in ripresa, ma l’agricoltura resta in affanno
 
La Cia commenta il risultato dell’industria, che fa segnare nei primi 11 mesi del 2010 un aumento della produzione del 5,4 per cento. Mentre per il settore primario l’anno si conclude con un meno 1,8 per cento. Il presidente Politi: serve un cambiamento di rotta nella politica agricola e nell’immediato la reintroduzione del “bonus gasolio”.
 
Mentre il settore industriale si avvia a chiudere il 2010 con il segno più, l’agricoltura italiana continua a registrare ”profondo rosso” sul fronte della produzione. Lo comunica la Cia-Confederazione italiana agricoltori,  commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.
L’indice della produzione dell’industria, rileva l’Istituto di statistica, ha registrato a novembre un rialzo pari al più 4,1 per cento su base annua e un più 1,1 per cento rispetto a ottobre. Un segnale di ripresa importante -spiega la Cia- confermato anche dal complessivo dei primi undici mesi del 2010, con un aumento della produzione industriale del 5,4 per cento sullo stesso periodo del 2009. Di segno opposto la situazione nell’agricoltura: secondo la Cia la produzione del comparto nel 2010 resterà negativa, con una flessione generale pari al meno 1,8 per cento. Ma non è l’unico dato a preoccupare gli agricoltori: l’anno appena trascorso ha visto un calo del valore aggiunto del settore del 3 per cento, e anche prezzi non remunerativi (l’incremento dello 0,8 per cento non recupera affatto il crollo del 14 per cento registrato nel 2009), costi e oneri complessivi in ulteriore crescita ( più 4-5 per cento) e redditi in picchiata.
“E’ giunto il momento di un cambiamento di rotta nella politica agricola nazionale -commenta il presidente della Cia, Giuseppe Politi-. Ora serve una reale svolta attraverso un nuovo progetto di sviluppo e competitività che dovrà passare necessariamente attraverso la Conferenza nazionale sull'agricoltura e lo sviluppo rurale”. Nell’immediato invece “è indispensabile che venga reintrodotta l’agevolazione fiscale per l’acquisto del gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra e non solo”. Il governo “non può fare figli e figliastri -aggiunge Politi- e rinnovare il bonus ai benzinai e non agli agricoltori. Soprattutto perché il ‘caro-gasolio’ sta avendo effetti devastanti per le aziende. In un anno il prezzo del carburante ha avuto un’impennata del 25 per cento del prezzo del carburante agricolo. Da qui la necessità -conclude il presidente della Cia- di intervenire tempestivamente”.
 
 
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