Pac: occorre"fare squadra" per affrontare il difficile confronto Ue

Il presidente Politi: coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema, compresa la Coldiretti.

13/gen/2011 16.22.09 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Pac: occorre“fare squadra” per affrontare il difficile confronto Ue
 
Nel convegno Cia di Portogruaro (Venezia). Serve un impegno unitario, anche al di là del Tavolo aperto al ministero. Il presidente Politi: coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema, compresa la Coldiretti. Continuando ad andare in ordine sparso si perde di sicuro.
 
Davanti ad un negoziato complesso e carico d’incognite, quale è quello per la riforma della Pac post 2013, c’è assoluto bisogno di “fare squadra”. L’intero sistema agroalimentare italiano deve impegnarsi per una posizione unitaria che permetta di far valere le ragioni del nostro Paese. Un impegno, quindi, che va anche al di là del Tavolo aperto dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e italiane. Questo il messaggio che è scaturito a Portogruaro (Venezia) dal convegno interregionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori sul tema, appunto, “Seminare per il futuro. La Pac 2014-2020”.
La riforma della Pac -come ha evidenziato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi nel suo intervento- deve vedere l’Italia protagonista attiva. Serve, quindi, un’azione realmente incisiva, sostenuta da una posizione forte, condivisa e determinata. Tutti i soggetti della filiera, le istituzioni (Governo e Regioni) devono produrre uno sforzo eccezionale in modo da tutelare gli interessi dei nostri agricoltori, del sistema agroalimentare nel suo complesso.
L’attuale situazione non consente posizioni ed iniziative in ordine sparso. La parola d’ordine -è stato rilevato durante il convegno della Cia- è quella, dunque, di “fare squadra”. Bisogna superare divergenze e arroccamenti per portare avanti un’azione che consenta di far sentire, in modo univoco, la nostra “voce” nel confronto comunitario. “In questo senso -ha rimarcato il presidente Politi- la Confederazione è pienamente impegnata. Obiettivo prioritario è quello di coinvolgere tutti i soggetti interessati al problema, compresa la Coldiretti. Nostra intenzione è, pertanto, quella di allargare ad altri il documento che abbiamo sottoscritto, nei mesi scorsi, con Confagricoltura e Copagri”.
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl