Italian Wine Week 2011: il Friulano seduce New York

27/gen/2011 15.27.31 Seltz Pr Contatta l'autore

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“Si è conclusa positivamente l'esperienza americana di Ersa Fvg negli Stati Uniti in collaborazione con l'ICE- Istituto nazionale per il Commercio Estero,  che ha sostenuto le nostre aziende del vino per far conoscere, accanto ai vitigni internazionali, anche quelli autoctoni. Si è trattato di un'iniziativa di grande forza, volta a dare rilievo a produzioni di grande qualità, ma ridotta quantità, come quelle del Friuli Venezia Giulia. Considerati gli ampi consensi raccolti, c'è da parte di tutti grande ottimismo nonché la volontà di rafforzare la presenza friulana su un mercato così importante come quello americano dove l'Italia risulta essere leader nelle importazioni, nonostante siano purtroppo percepibili, anche qui, gli effetti della crisi economica” ha commentato così il direttore generale dell'Ersa Mirko Bellini, presente alla 3a edizione di Italian Wine Week 2011 appena conclusasi a New York, la più importante convention di settore per la promozione del vino italiano all'estero a cui hanno partecipato anche le aziende di Lombardia, Puglia, Toscana e Veneto.
L'esclusivo evento, unico nel suo genere, che nelle passate edizioni ha registrato un notevole consenso da parte degli importatori statunitensi, quest'anno ha riunito circa 200 aziende e in particolare 33 provenienti dal Friuli Venezia Giulia, 29 dalla Lombardia, 11 dalla Puglia, 45 dalla Toscana e 24 dal Veneto. Ersa Fvg, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, ha presentato un'eccellente rappresentanza di aziende vitivinicole del nostro territorio per promuovere sul mercato americano l'alta qualità dei vini friulani, ma soprattutto per consolidare localmente rapporti commerciali e diffondere la conoscenza del “made in Friuli” ai media specializzati, alla ristorazione e ai consumatori finali d'oltreoceano.
La manifestazione si è svolta negli eleganti saloni del prestigioso Hotel Waldorf Astoria situato nel cuore della città. Le tre giornate dedicate all'evento si sono rivelate un'ottima vetrina per i produttori vinicoli già presenti sul mercato, soprattutto per quelle aziende sprovviste ancora di un importatore. Ad esse in particolare è stata riservata l'iniziativa “Meet & Greet” del primo giorno, che ha consentito alle 11 aziende friulane partecipanti di avviare nuovi contatti e relazioni con i numerosi  buyer americani intervenuti.       
Nella stessa giornata, in una sala al 18° piano, si è tenuto il seminario “A 'Grape Escape' in Friuli Venezia Giulia: a taste of Friulano and other Great Regional White Wines”, presentato dall'illustre giornalista americano Tom Maresca, da trent'anni tra i massimi esperti internazionali di vino italiano e autore di diverse pubblicazioni enogastronomiche tra cui Mastering Wine, recentemente insignito del prestigioso Clicquot Award come miglior libro di vino dell'anno.
Durante l'incontro, alla presenza di un pubblico particolarmente coinvolto e interessato, si è parlato dell'alta qualità e varietà dei vini bianchi friulani, spaziando dal Carso al Collio, passando dal Friulano alla Ribolla gialla, attraverso degustazioni guidate direttamente dai produttori presenti secondo un'ampia scelta di combinazioni. “Il vino Friulano è l’ideale ambasciatore della friulanità nel mondo, oltre che in Italia, e rappresenta al meglio il marchio delle eccellenze vinicole regionali, foriero di tutto il nostro background di valori, tradizioni, identità e innovazione” ha dichiarato il direttore Bellini intervenuto al seminario assieme al presidente della camera di commercio di Udine Giovanni da Pozzo e a Piero I, al secolo il giornalista Piero Villotta, presente con una delegazione del Ducato dei vini friulani.            
Ieri, infine, ultima giornata della manifestazione, c’è stato l'atteso appuntamento con la Borsa Vini, l'evento clou della rassegna, al quale hanno presenziato anche le aziende territorialmente non comprese nelle regioni cofinanziatrici. Un'opportunità davvero esclusiva che ha visto la partecipazione, solamente su invito, di circa 250 operatori provenienti dagli Stati più importanti dell'Unione, oltre al trade dell’area Tri-State, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle aziende del Fvg sul mercato americano. In tale occasione sono state presentate 900 tipologie di vini nazionali, tra cui i migliori bianchi friulani che sono stati particolarmente apprezzati ai banchi d'assaggio come anche nel corso di degustazioni guidate appositamente per la stampa specializzata, gli opinion leader e il mondo del trade.

 

Elena Cappellari

Seltz Pr

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