Suini: l'ammasso Ue è solo una prima risposta alla crisi. Per gli allevatori servono interventi realmente concreti

E' quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, ribadendo che con questa misura anche l'Europa si è accorta finalmente della grave crisi del settore suinicolo.

02/gen/2011 15.05.37 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Suini: l’ammasso Ue è solo una prima risposta alla crisi
Per gli allevatori servono interventi realmente concreti
 
La Cia spiega che il provvedimento europeo, pur positivo, non è sufficiente a risolvere i gravi problemi della suinicoltura. Sugli allevamenti gravano costi pesanti, mentre i prezzi sono in caduta libera. Rinnovata la richiesta di convocazione del Tavolo della filiera. Sempre più urgente il Piano di settore.
 
Sicuramente il provvedimento approvato dall’Ue sull’ammasso privato può portare un piccolo sollievo al mercato delle carni e dei derivati suinicoli europei. Non possiamo che auspicare che i prezzi dei suini italiani possano, di conseguenza, registrare dei rialzi. Tenendo conto che gli allevamenti nazionali stanno vivendo un periodo difficile in cui i prezzi sono molto vicini se non sotto, in alcuni casi, i costi di produzione. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, ribadendo che con questa misura anche l’Europa si è accorta finalmente della grave crisi del settore suinicolo.
La Cia ricorda che molti allevamenti italiani, oberati da pesantissimi costi di produzione e alle prese con prezzi in caduta libera (sempre più vicini all’euro al chilogrammo e inferiori a quelli corrisposti nel 2008), sono a rischio chiusura, mentre il nostro Paese è sempre più invaso da prosciutti e salami stranieri.
Il provvedimento Ue, secondo la Cia, non può essere sufficiente per risolvere i problemi di un settore che è colpito, ormai da anni, da una crisi strutturale. L’Europa, a questo riguardo, dovrebbe impegnarsi nella predisposizione di una strategia di interventi che permettano a questo comparto importante dell’agricoltura europea un futuro sviluppo. Anche a livello nazionale è importante un’azione da parte del governo, che la Cia sollecita da tempo. Basti pensare ai problemi del credito, che stanno mettendo in ginocchio molte aziende, pregiudicandone lo sviluppo futuro.
La Cia rinnova, quindi, la richiesta della convocazione del Tavolo della filiera suinicola, che deve portare alla rapida definizione da parte delle istituzioni di interventi concreti a favore degli allevatori suinicoli. In questo senso, si è ancora in attesa del “Piano di settore” promesso in tempi ormai lontani. Interventi che sono di vitale importanza, considerando anche il fatto che i suini italiani costituiscono la base della filiera di molte produzioni di qualità del nostro “made in Italy” alimentare esportate nel mondo.
 
 
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