Agricoltura: Anci e Cia firmano protocollo su "Carta di Matera"

Comunicato Stampa Agricoltura: Anci e Cia firmano protocollo su "Carta di Matera" Costruire una nuova politica agraria nazionale partendo dal territorio e, quindi, dal supporto degli enti locali.

02/mar/2011 17.32.46 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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 Comunicato Stampa


Agricoltura: Anci e Cia firmano protocollo su “Carta di Matera”
 

Costruire una nuova politica agraria nazionale partendo dal territorio e, quindi, dal supporto degli enti locali. E’ questo l’obiettivo primario della “Carta di Matera”, il manifesto programmatico delineato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per coinvolgere i comuni italiani nella costruzione di “un futuro con più agricoltura”. Un intento condiviso dal presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, che oggi ha siglato con il presidente della Cia Giuseppe Politi un protocollo d’intesa che raccoglie le sfide della “Carta” e si impegna a veicolare e a promuovere presso i sindaci le istanze contenute nel documento.
“Con questo primo passo comune - ha commentato il presidente dell’ANCI, Sergio Chiamparino - speriamo di dare un contributo a rimettere in moto la crescita del Paese puntando su un settore, quello della agricoltura, che ha grandi potenzialità”. “Ovviamente, si tratta di uno dei tanti tasselli del mosaico che deve essere ricomposto per ridare fiato alla crescita, ma il legame fra agricoltura e industria, coniugato in una chiave che privilegi la qualità, rappresenta uno degli snodi chiave in questo senso. E credo di poter essere testimone diretto di questa valenza - ha continuato Chiamparino - essendo sindaco di una città piemontese come Torino, che ha avuto nell’industria uno dei suoi motori di crescita, ma che ha saputo sostenere proprio questa nuova visione della ‘risorsa agricoltura’; non è infatti un caso che proprio nelle nostre terre siano nate esperienze come quelle di ‘Slow food’ e la crescita di un nuovo rapporto fra agricoltura e industria”.
“Con la firma di oggi - ha spiegato Politi - si inaugura ufficialmente un nuovo corso delle relazioni tra agricoltori e comuni italiani. L’agricoltura può ancora dare un contributo importante alla crescita e allo sviluppo del paese, anche dal punto di vista dell’occupazione. Le potenzialità ci sono tutte, ma per farlo è necessario, oggi più che mai, lavorare insieme agli enti locali, stabilendo rapporti e stipulando accordi, concordando indirizzi e programmi di attività e attuando politiche sul territorio a favore di tutta la collettività. Soprattutto perché - ha aggiunto il presidente della CIA - il settore primario attraversa oggi una crisi non semplice: costi e oneri burocratici in crescita, redditi in caduta verticale, scarsa mobilità fondiaria, debolezza di servizi qualificati di formazione o consulenza e scompensi notevoli nella filiera agroalimentare. Il tutto mentre l’Unione europea pone nuove sfide che non possono non essere raccolte: la riforma della Pac post 2013, i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, le risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità. Cambiamenti e traguardi che possono essere più facilmente raggiunti -ha concluso Politi- lavorando a partire dal livello comunale”.
La “Carta di Matera”, delineata dalla confederazione nel corso dell’ultima “Festa nazionale dell’agricoltura” a settembre, promuove un “patto” tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali che si fonda su principi come la rivalutazione dell’attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio. Non dimenticando la diffusione prioritaria dei servizi e la semplificazione della macchina burocratica senza le quali le imprese agricole non vanno avanti.  
 



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