San Valentino: un "must" per il 70 per cento delle coppie. E' il fiore il regalo più gettonato - 2° invio

14/feb/2011 09.39.24 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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San Valentino: un “must” per il 70 per cento delle coppie. E’ il fiore il regalo più gettonato
 
Secondo la Cia, oggi saranno venduti circa 23 milioni di fiori, soprattutto rose, per una spesa totale di quasi 100 milioni di euro. Vanno bene anche cioccolata e dolciumi, meno vestiti e gioielli.
 
 
Gli italiani restano un popolo di “romanticoni”. Lo dimostra il successo di San Valentino, che anche quest’anno si conferma un “must” per gli innamorati. Tanto che quasi il 70 per cento delle coppie dichiara di festeggiarlo: i regali più gettonati restano i fiori, soprattutto tra gli “over 50”, seguiti da cioccolatini e dolci vari, capi di abbigliamento e gioielleria. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione della ricorrenza del 14 febbraio.
Quasi due italiani su cinque (il 39 per cento) faranno un omaggio floreale, complici anche i prezzi stabili. Vanno bene anche i cioccolatini (per il 28 per cento), meno i gioielli (scelti dal 19 per cento) e i vestiti (dal 14 per cento).
          In particolare per quanto riguarda i fiori -rileva la Cia- in totale quelli donati saranno circa 23 milioni, soprattutto rose (oltre 14 milioni di esemplari, più del 60 per cento del totale delle vendite floreali), ma anche tulipani, gerbere, viole, lilium, per una spesa al consumo che si avvicina ai 100 milioni di euro. Per l’acquisto, ci si rivolgerà principalmente al fioraio sotto casa (75 per cento), mentre il restante 25 per cento comprerà i fiori ai mercati rionali o ai banchetti allestiti, per l’occasione, da ambulanti.
La spesa media per l’omaggio floreale varia da 7 a 15 euro. Va molto il fiore reciso (88 per cento), meno le composizioni (35 per cento) e i cesti floreali (4 per cento), anche per colpa delle cifre elevate che in questi casi possono arrivare anche a 50 o 60 euro.
La Cia ricorda, infine, che sono oltre 20 mila le aziende che operano nel settore florovivaistico. Occupano più di 100 mila lavoratori e hanno una produzione annua che supera i 3 miliardi di euro. Nella classifica europea siamo secondi solo all’Olanda. Tutto questo anche se, negli ultimi anni, si è registrata una flessione di mercato che, in alcuni periodi, ha toccato preoccupanti picchi negativi, a causa delle pesanti difficoltà soprattutto in termini di costi produttivi, oggi resi ancora più pesanti dall’irrisolta vicenda del “bonus gasolio” per le serre. Dove si concentra la maggiore produzione floricola.
 

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