Milleproroghe: con la fiducia al maxi-emendamento Parlamento blindato. Il rinvio dei pagamenti delle quote latte calpesta la legalità

16/feb/2011 16.51.41 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Milleproroghe: con la fiducia al maxi-emendamento Parlamento
blindato. Il rinvio dei pagamenti delle quote latte calpesta la legalità
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: un atto di arroganza e di ingiustizia nei confronti degli agricoltori.
 
“Il voto di fiducia sul maxi-emendamento del ‘Milleproroghe’ presentato dal governo è l’ennesima conferma di un Parlamento blindato, dove non è possibile un confronto serio e articolato. Non solo. L’approvazione del provvedimento da parte del Senato ha dimostrato, in particolare sulle quote latte, l’arroganza di una maggioranza che premia chi non ha rispettato regole e che calpesta così la legalità e umilia i tantissimi allevatori onesti. Il nuovo rinvio del pagamento delle rate delle multe, che prelude ad una sorte di condono tombale, è un atto che offende. Una totale presa in giro per l’agricoltura che vive un momento di grave crisi e verso la quale non si è voluto trovare le risorse necessarie per interventi urgenti e indispensabili”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“Quello che è avvenuto con il ‘Milleproroghe’ a Palazzo Madama e che si ripeterà anche a Montecitorio, è il chiaro esempio -ha aggiunto Politi- di una politica iniqua e mortificante. Una inqualificabile prevaricazione nei confronti di centinaia di migliaia di imprese agricole che operano ogni giorno con sacrifici e difficoltà, costrette a muoversi tra ostacoli e oneri pesanti che comprimono competitività e sviluppo. Per queste nulla. Neanche le briciole. Solo indifferenza”.
“Tutto questo terremo nel debito conto. Questo governo e questa maggioranza -ha rimarcato il presidente della Cia- hanno fatto unicamente promesse verso l’agricoltura. Sono andati avanti con semplici e puri proclami. Le risposte concrete non sono, però, mai venute. Sono tre anni che gli imprenditori agricoli attendono interventi mirati e realmente incisivi. Invece, niente. I produttori onesti continuano a pagare. Mentre i privilegi sono per altri, per quelli che agiscono in barba alla legge. Se questa è giustizia…”.
 
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