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17/feb/2011 17.15.05 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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IN DIFESA DELLA MONTAGNA

Un reportage di Repubblica evidenzia lo stato in cui versano le aree montane d’Italia dimenticate dalla Finanziaria 2009.

 

 

Dai 170 milioni di euro del 2002 che arrivavano alla montagna, con la finanziaria del 2009 i fondi statali sono stati azzerati per arrivare all’una tantum di 16 milioni di quest’anno da ripartire in base al numero degli abitanti. Questo è quanto emerge da un articolo di tre pagine apparso su Repubblica lo scorso martedì in difesa della montagna. Il reportage continua con un’analisi precisa dello stato delle aree montane, infatti la montagna costituisce il 54% del territorio nazionale, produce circa il 17% dl Pil nazionale. La montagna è un’occasione di ricchezza per tutti. Una volta era considerata un’economia marginale, ora va ripensata in termini di servizi e di nuove realtà produttive, dicono i tecnici. Come ha sottolineato il presidente di Uncem nazionale, Enrico Borghi, altro che politica in difesa della montagna, della sua realtà e dei suoi prodotti, questo è un invito allo spopolamento, a prendere la valigia e trasferirsi altrove.

“Difendiamo il nostro territorio, quello montano, la sua governance - questo è il commento del Presidente della Comunità Montana Sandro Sassoli - se non arrivano le risorse quale motivo hanno i nostri cittadini di stare a presidio della montagna. La nostra speranza è che in un momento storico di cambiamenti istituzionali i territori montani non vengano dimenticati e con essi la loro storia, le loro tradizioni. Oggi come non mai sembra essere sempre più urgente l’esigenza di associarsi per ridurre i costi, garantire i servizi e qualità della vita alla luce anche delle leggi statali e regionali”.

 

Ufficio stampa Cmc 0575.507245

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