Pomodoro: un passo avanti, ma il prezzo non è remunerativo

21/feb/2011 12.48.14 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pomodoro: un passo avanti, ma il prezzo non è remunerativo
 
Nel commentare l’accordo sul contratto tra produttori e Aiipa per il Nord Italia, la Cia rileva apprezzamento per la coesione delle Organizzazioni dei produttori. I costi restano gravosi. Sottolineata l’esigenza di una maggiore collaborazione di filiera.
 
Il prezzo fissato, anche grazie alla coesione delle Organizzazioni dei produttori di pomodoro, rappresenta un passo avanti, ma non è certo remunerativo. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la conclusione della trattativa sul rinnovo del contratto per la campagna di commercializzazione 2011 tra produttori e Aiipa (associazione degli industriali) per il Nord Italia.
Il prezzo fissato (da 70 a 88 euro a tonnellata), infatti, non copre i pesanti costi di produzione del pomodoro. Non solo: sulla trattativa hanno inciso anche i ritardi di efficienza di una parte dell’industria di trasformazione che ha condizionato l’intero negoziato. A ciò si deve aggiungere che il prossimo anno gli agricoltori non usufruiranno più del premio accoppiato previsto dalla Pac.
La Cia auspica, quindi, che questi ritardi possano essere recuperati da qui alla prossima campagna anche grazie alla collaborazione di filiera.
Ed è per questo motivo che la Cia ribadisce l’esigenza di una fase di lavoro unitario che deve accompagnare la discussione sulla riforma della Pac dal 2013 idonea a sostenere il comparto nella competizione internazionale.
          Nella formazione del prezzo -rileva la Cia- è stato introdotto un sistema premiante per valorizzare la qualità del prodotto e incentivare la raccolta di pomodori con un basso contenuto di difetti. Il prodotto consegnato con una percentuale di difetti inferiore al 3 per cento potrà avere un incremento di prezzo fino a un massimo del 3 per cento del prezzo base.
E’, infine, stato aumentato -conclude la Cia- il rimborso del trasporto per gli agricoltori che consegnano il prodotto con mezzi propri.
 
 
 
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