Maltempo: campagne sott'acqua. Colture distrutte e aziende devastate Terreni sconvolti dagli smottamenti. Danni per oltre 200 milioni di euro

03/mar/2011 13.00.22 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: campagne sott’acqua. Colture distrutte e aziende devastate Terreni sconvolti dagli smottamenti. Danni per oltre 200 milioni di euro
 
La Cia sollecita l’immediato stato di calamità. Marche, Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo, Calabria, Basilicata e Sicilia le regioni più colpite. Molte imprese isolate. Impraticabili le strade rurali. Conseguenze pesanti anche per gli allevamenti di bestiame.
 
I danni, al momento, superano i 200 milioni di euro. Il maltempo ha devastato anche l’agricoltura. Campagne sott’acqua, interi raccolti distrutti, aziende e strutture agricole (serre, stalle, cascinali e magazzini) allagate, attrezzature (soprattutto macchinari) inservibili e fuori uso, smottamenti di terreni coltivati, strade rurali cancellate, capi di bestiame morti e dispersi. E’ questo il quadro (ancora provvisorio) delineato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha sollecitato lo stato di calamità per operare pronti interventi nelle zone agricole colpite e per venire incontro alle esigenze di migliaia di agricoltori che oggi si trovano in una situazione molto complessa
Le difficoltà per le nostre campagne -avverte la Cia- si registrano un po’ in tutta la Penisola, ma le regioni dove si riscontra uno scenario molto pesante restano le Marche, l’Emilia Romagna, la Puglia, l’Abruzzo, la Calabria, la Basilicata, la Sicilia.
Le intense piogge hanno provocato allagamenti nei terreni agricoli. Non poche le aziende che sono state invase dai fiumi esondati e molti agricoltori, con le loro famiglie, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. La violenza delle acque ha spazzato via intere colture. Diversi oliveti, vigneti, frutteti, orti e campi seminati a cereali sono andati sottoacqua e alcuni di essi sono stati completamente distrutti. Molti sono stati gli smottamenti e le frane. I terreni agricoli non sono riusciti ad assorbire la pioggia torrenziale e sono stati sconvolti. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe d’aria) hanno avuto conseguenze traumatiche per le serre e le attrezzature aziendali.
Anche per la zootecnia -sostiene la Cia- il quadro è preoccupante. Il maltempo ha provocato, infatti, danni agli allevamenti. Diversi i capi di bestiame andati persi. Non solo. La pioggia ha praticamente reso impraticabili le strade di campagna che conducono alle imprese agricole. Sono ancora una volta a forte rischio gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per gli allevamenti, mentre si cominciano a verificare non poche difficoltà nel trasporto del latte.
La Cia ha organizzato sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta portando avanti un’attenta attività di monitoraggio in modo di dare risposte agli imprenditori colpiti da questa nuova eccezionale ondata di maltempo.
I danni alle coltivazioni -secondo un primo monitoraggio della Cia- rendono ancora più difficile lo scenario della nostra agricoltura che già attraversa una fase di grande incertezza. Gli imprenditori agricoli continuano a vedere calare i propri redditi e diminuire sempre di più la loro competitività sui mercati a causa degli alti costi di produzione e dei gravosi oneri sociali.
 




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