Rinnovabili: bene le scelte per l'agricoltura. Ora però il settore deve essere coinvolto nella predisposizione dei numerosi decreti attuativi

Ora però il settore deve essere coinvolto nella predisposizione dei numerosi decreti attuativi La Cia esprime un giudizio positivo sul provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.

03/mar/2011 13.21.11 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Rinnovabili: bene le scelte per l’agricoltura. Ora però il settore deve essere coinvolto nella predisposizione dei numerosi decreti attuativi

La Cia esprime un giudizio positivo sul provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri. Tuttavia, le prossime misure devono tenere conto delle esigenze degli agricoltori e del loro reddito e della tutela del territorio.

Nel complesso, per quanto riguarda specificatamente l’agricoltura, esprimiamo un giudizio positivo. E' necessario, però, che fin da subito il mondo agricolo sia coinvolto nella predisposizione dei numerosi decreti attuativi che definiranno nel concreto le scelte operative e i livelli degli incentivi. E’ quanto sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito al decreto legislativo sull'energia da fonti rinnovabili approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Il provvedimento del governo, nel recepire la direttiva europea sulle rinnovabili, definisce -sottolinea la Cia- i principi sui quali con successivi decreti attuativi, appunto, saranno applicate le regole e gli incentivi per la produzione di "energia pulita" per i prossimi dieci anni.
Per il settore agricolo -afferma la Cia- gli elementi più rilevanti sono: le nuove regole per lo sviluppo e il sostegno al biogas e al biometano; le nuove modalità per incentivare la crescita dell'energia termica prodotta dagli impianti alimentati a biomasse; i nuovi indirizzi per la crescita dei biocarburanti; i futuri limiti per gli impianti fotovoltaici che verranno realizzati nelle aree agricole.
La Cia ritiene, tuttavia, necessario che le prossime misure siano ispirate a due principali direttrici. La prima è quella di promuovere la generazione distribuita, i piccoli e medi impianti realizzati in sintonia e nel rispetto con le caratteristiche e le risorse del territorio, affinché i benefici si trasformino in sviluppo locale al servizio delle comunità.
La seconda, invece, riguarda -rileva la Cia- l’esigenza di sostenere le iniziative realizzate dagli imprenditori agricoli singoli e associati nel campo della produzione energetica da fonti rinnovabili, come opportunità di integrazione del reddito agricolo e occasione di sviluppo del settore primario.
Il risultato ottenuto è frutto anche dell’azione svolta dalla Cia che si è impegnata in un serrato confronto sia a livello ministeriale che parlamentare per far valere le ragioni della nostra agricoltura e dei suoi produttori.
 


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