Pasqua: volano i prezzi di uova e colombe. Rispetto al 2010 aumenti fino al 12 per cento

Si risparmia di più sui prodotti dolciari "commerciali" che su quelli "artigianali", soprattutto se la spesa si fa al discount.

04/dic/2011 15.06.41 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pasqua: volano i prezzi di uova e colombe. Rispetto al 2010 aumenti fino al 12 per cento
 
Secondo la Cia a pesare sui listini sono i rincari su scala mondiale di zucchero e cacao, ma anche il “caro-petrolio” che incide sul trasporto. Si risparmia di più sui prodotti dolciari “commerciali” che su quelli “artigianali”, soprattutto se la spesa si fa al discount. Le vendite però restano stabili rispetto all’anno scorso: le stime parlano di 42 milioni di uova di cioccolata e 35 milioni di colombe per un giro d’affari complessivo superiore ai 500 milioni di euro.
 
 
        C’è chi le preferisce al latte e chi fondenti, chi opta per quelle “nocciolate” o per quelle “mandorlate”. Ma nella scelta delle uova di cioccolato quest’anno gli italiani dovranno guardare più al portafoglio che al gusto. Perché i listini dei prezzi hanno subito un’impennata non indifferente rispetto al 2010. Colpa dei rincari su scala mondiale di cacao e zucchero, ma anche del “caro-gasolio” che incide sui costi di trasporto che per l’80 per cento avvengono su gomma. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sulla base delle rilevazioni compiute lo scorso fine settimana.
        Per le uova di Pasqua “commerciali” -spiega la Cia- si va da un minimo di 3 euro per gli ovetti di cioccolato a un massimo di 20 euro per le uova fino a 250 grammi. L’aumento di prezzo, rispetto all’anno scorso, è compreso tra il 5 e il 7 per cento, ma può arrivare fino al 12 per cento per quelle di marca. Ovviamente rivolgersi ai discount riduce notevolmente la spesa: comprare uova “low-cost” senza marchio può ridurre la spesa fino al 35 per cento rispetto ai negozi al dettaglio.
        Chi invece non vuole rinunciare alle uova di Pasqua “artigianali” -continua la Cia- deve mettere in conto un budget molto più alto. Le uova di cioccolato da pasticceria costano un minimo di 20-25 euro, ma possono toccare anche quota 100 euro se si passa alla dicitura ‘cioccolato finissimo’ o ‘extra’ o se si vuole “personalizzarle”. In questo caso l’incremento annuo gira intorno al 10 per cento. E la causa sta nei rialzi “boom” delle materie prime: i problemi politici in Costa d’Avorio, legati al difficile passaggio di leadership tra Gbagbo e Ouattara, hanno fatto crescere vertiginosamente negli ultimi 4 mesi il prezzo del cacao, di cui il Paese è il primo produttore mondiale. Quanto allo zucchero, la maggiore richiesta delle potenze emergenti -insieme agli eventi climatici sfavorevoli e a “giochi” speculativi- ha portato alle stelle le quotazioni della commodity.
        Non è però solo l’uovo di cioccolato a costare di più. Anche la tradizionale colomba pasquale -aggiunge la Cia- ha subito quest’anno aumenti non da poco. Per quella “commerciale” si va dai 3,50 euro ai 9 euro di quella farcita, con un rialzo medio annuo del 5 per cento. Le colombe “artigianali” oscillano invece dai 10 ai 30 euro, con un incremento dell’8 per cento sul 2010.
          Eppure, nonostante la raffica di aumenti per i dolci tipici di Pasqua, è difficile rinunciare a regalarli. Le vendite, infatti, dovrebbero rimanere stabili nel confronto con lo scorso anno. Secondo le stime della Cia, da qui al 24 aprile si acquisteranno 42 milioni di uova di cioccolato (il 60 per cento al latte) e 35 milioni di colombe pasquali, per un giro d’affari complessivo che supera i 500 milioni di euro.

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