Florovivaismo: nel 2010 export "boom" ma calano produzione e consumi. Il futuro del settore al centro di un'iniziativa della Cia a Genova il 19 aprile

Ed è questo l'obiettivo della tavola rotonda "Dai numeri alle scelte", l'iniziativa organizzata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori il prossimo 19 aprile a Genova, che si terrà presso l'Hotel Bristol a partire dalle ore 11.

13/apr/2011 14.56.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Florovivaismo: nel 2010 export “boom”, ma calano
produzione e consumi. Il futuro del settore al centro
di un’iniziativa della Cia a Genova il 19 aprile
 
Alla vigilia di Euroflora, la tavola rotonda “Dai numeri alle scelte” parte dai dati statistici per arrivare a proposte concrete per lo sviluppo del settore. Partecipano il presidente della confederazione Giuseppe Politi e il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue Paolo de Castro.      
 
 
        Il florovivaismo italiano gioca con successo la carta dell’export e nel 2010 registra un fatturato sui mercati internazionali pari a 643 milioni di euro, con un incremento dell’8,7 per cento sull’anno precedente. Per le aziende del settore si tratta di una decisa “boccata d’ossigeno”, visto che sul mercato interno i consumi languono e la produzione cala. Complice il “caro-petrolio” e l’inasprimento dei costi produttivi. Ma il comparto è vivo e attivo, in un anno è tornato vitale superando “l’annus horribilis” della crisi economica, quel 2009 che per piante e fiori si è chiuso con tutti segni meno. Ora però bisogna fare di più, sostenendo nuove politiche di sviluppo economico del settore a livello nazionale e mondiale. Ed è questo l’obiettivo della tavola rotonda “Dai numeri alle scelte”, l’iniziativa organizzata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori il prossimo 19 aprile a Genova, che si terrà presso l’Hotel Bristol a partire dalle ore 11.
        Con il convegno -che si tiene alla vigilia della 10ª edizione di “Euroflora”, una delle più importanti esposizioni mondiali del fiore e delle piante ornamentali- la Cia intende partire dalla conoscenza dei dati statistici per riportare l’attenzione sulla necessità di fornire alla floricoltura le condizioni per continuare a produrre e competere sui tutti i mercati.
        Dati che parlano di luci e ombre nell’anno appena passato. Se le esportazioni volano, in particolare piante da interno (più 18 per cento), alberi e arbusti (più 16,7 per cento) e fiori recisi (più 13,5 per cento), i consumi interni accusano una contrazione del 2 per cento, comunque meno ampia di quella registrata nel 2009 (meno 4 per cento). La spesa delle famiglie per l’acquisto di piante e fiori si è mantenuta alta in ogni caso: l’Ismea, che ha fornito i risultati, la stima complessivamente in 2,17 miliardi di euro.
        Anche la produzione resta in stallo. Nel 2010 -continua la Cia- si stima una contrazione compresa tra il meno 2 e il meno 2,5 per cento, molto più contenuta rispetto al meno 9,7 per cento del 2009. Questo vuol dire che le aziende ci sono e hanno forze e coraggio per uscire definitivamente dalla crisi, nonostante continuino a combattere con costi di produzione in costante crescita, soprattutto per le coltivazioni sotto serra, spinti in avanti dai rincari record del petrolio e dalla mancata reintroduzione dell’accisa zero. Pure le prospettive per il 2011 sono positive: San Valentino e la Festa della donna hanno risollevato la domanda interna, spingendo su i listini dal 10 al 30 per cento per le specie floricole più richieste. Ma ora bisogna cogliere questi elementi positivi e rispondere con proposte concrete che favoriscano una nuova fase del settore.
        Questo sarà il compito degli ospiti della tavola rotonda del 19 aprile, dove interverranno Massimiliano Gallina (Istat), Ivano Moscamora (presidente Cia Liguria) e Mariangela Cattaneo (responsabile Gie-Gruppo di interesse economico florovivaistico Cia), Alberto Manzo (responsabile del Tavolo florovivaistico costituito presso il Mipaaf), Giovanni Barbagallo (assessore Agricoltura regione Liguria). All’iniziativa parteciperà in videoconferenza anche Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, mentre i lavori saranno conclusi dal presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi.  

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