Conti pubblici: insufficienti le misure per rilanciare sviluppo e competitività. Poco o nulla per l'agricoltura

Poco o nulla per l'agricoltura Audizione della Cia alla Camera sul Documento di economia e finanza.

27/apr/2011 16.15.43 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Conti pubblici: insufficienti le misure per rilanciare
sviluppo e competitività. Poco o nulla per l’agricoltura
 
Audizione della Cia alla Camera sul Documento di economia e finanza. Il Piano nazionale di riforme manca di coraggio.
 
Il Documento di economia e finanza (Def) presentato dal governo è condivisibile nella sua impostazione di fondo (quella relativa al Programma di stabilità), soprattutto negli obiettivi che riguardano il risanamento dei conti. Nel Piano nazionale di riforme (Pnr), però, non vengono indicate iniziative e azioni realmente concrete per favorire il rilancio dello sviluppo e della competitività del sistema imprenditoriale italiano. E anche per l’agricoltura lo spazio dedicato è troppo esiguo. Per uscire dall’attuale crisi e per ridare vigore alla crescita serve ben altro; occorrono interventi mirati e propulsivi. E’ quanto sostenuto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori durante l’audizione informale tenuta oggi dalla Commissione Agricoltura della Camera.
Il Piano nazionale di riforme -avverte la Cia- è troppo concentrato (oltre 100 pagine) nell’illustrazione delle “cose già fatte” ed in corso di realizzazione, mentre in solo due pagine vengono elencate, in sintesi, le “cose da fare”. Sinceramente molto poco. Ancora una volta è mancato il coraggio di azioni incisive e ambiziose. In questo modo si rischia di allontanare quello sviluppo che è, invece, indispensabile per le nostre imprese che vivono una momento complesso e carico di difficoltà. Specialmente in agricoltura lo scenario è drammatico, con aziende in grande affanno, costrette ad operare tra costi asfissianti e prezzi non certo remunerativi.
Nel documento all’agricoltura sono dedicate solo due righe (“Realizzazione di opere di irrigazione, soprattutto nel Mezzogiorno, a benefici del territorio e dell’economia”). Ci si attendeva qualcosa di più. Una maggiore attenzione -sostiene ala Cia- per un settore che da tempo ha davanti a sé solo una strada in salita.
Per la Cia è necessario, al contrario, sviluppare iniziative di ampio respiro in grado di far recuperare competitività all’intero sistema. Insomma, uno scatto di orgoglio per dare prospettive certe alle aziende. E questo assume maggior valore per il mondo agricolo che ha necessità di solidi sostegni e di efficaci misure che consentano l’avvio di una fase nuova e di reale crescita.
Purtroppo, sono più di tre anni -rileva la Cia- che chiediamo una politica nuova per l’agricoltura. Ci sono state soltanto promesse, ma di fatti concreti pochi o nulla. Non vorremo che anche questa sia un’occasione perduta. Il settore ha urgenza di fatti tangibili, di interventi validi. Senza di essi, il mondo agricolo corre il pericolo di perdere ulteriori pezzi. Solo nello scorso anno 25 mila imprese sono state costrette a chiudere.

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl