Sicurezza alimentare: "tolleranza zero" contro i killer della tavola

Sicurezza alimentare: "tolleranza zero" contro i killer della tavola La Cia esprime soddisfazione per l'operazione condotta dai Nas dei carabinieri che ha portato al sequestro di dolci avariati.

29/apr/2011 13.17.17 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Sicurezza alimentare: “tolleranza zero” contro i killer della tavola
 
La Cia esprime soddisfazione per l’operazione condotta dai Nas dei carabinieri che ha portato al sequestro di dolci avariati. Ora rafforzare ulteriormente i controlli e rendere al più presto operativo il provvedimento sull’etichettatura d’origine.
 
         “Tolleranza zero” per chi sofistica e inquina gli alimenti, attentando alla salute pubblica. Ora bisogna rendere sempre più rigorosi i controlli, attuare al più presto il provvedimento sull’etichettatura d’origine per tutti i prodotti agroalimentari e sviluppare una dura lotta alle falsificazioni. E’ quanto riaffermato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando in modo positivo l'operazione condotta dai Nas dei Carabinieri di Salerno, che ha portato al sequestro di tonnellate di dolciumi avariati e al ritiro dal mercato di prodotti già distribuiti.
        Occorrono -avverte la Cia- misure drastiche per contrastare l’adulterazione e le truffe nell’alimentazione. E’ necessaria la massima fermezza contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la salute dei cittadini e provoca gravi danni alla stessa credibilità del settore agroalimentare italiano.
        D’altra parte, la stragrande maggioranza degli italiani (nove su dieci) -ricorda la Cia- vuole massima sicurezza alimentare e chiede misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; mentre sette su dieci sono favorevoli a un’etichetta "trasparente" che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto.     Non solo. Oltre il 65 per cento dei nostri connazionali guarda alla qualità.
La sicurezza è, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali alimentari e dalle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute.

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