ComSt - Amministrative 2011: tutti i numeri della politica a Marino

Quelli che "…nun'ce sanno fa…" (come chi vi scrive) che insistono nel criminalizzare coloro che si appropriano di musei pubblici (a Marino accade anche questo) o che riversano centinaia di metri cubi di cemento in area protetta, passano per emeriti sciocchi!

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05/apr/2011 09.08.20 Ufficio Stampa Punto a Capo Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Amministrative 2011: tutti i numeri della politica a Marino. 
I numeri non sono né di destra né di sinistra, di per sé sussistono come entità assai astratta. Quando ai numeri corrispondono delle “quantità” diventano “misure” che, applicandole poi per determinati argomenti, fissano dei “volumi”, rappresentano “dimensioni” etc, etc. In politica i numeri sono tiranni. Ed hanno molte doti: 1) la capacità di andare al di là di qual si voglia opinione - cominciando da chi vi scrive - 2) descrivono, in modo apparentemente superficiale, la realtà di una popolazione elettrice e di una classe politica che si propone per essere eletta, in questo caso la nostra, di Marino. 
Cominciamo dalla cosa più importante e… ambita! La base complessiva degli elettori in rapporto alla popolazione, dunque: al 31 dicembre 2007 la popolazione locale consta di 38.220 persone, di cui 18.540 maschi e 19.680 femmine. Così suddivisa: Marino Centro 14.296 abitanti di cui 6825 maschi e 7444 femmine. Frattocchie: 9987 abitanti di cui 4959 maschi e 5028 femmine. Santa Maria delle Mole 13.966 abitanti di cui 6755 maschi e 7211 femmine. Di questi risultano come aventi diritto al voto: 31.079 elettori (…e per queste Amministrative-2011 poiché in quelle del 2006 erano 29.725…), di cui 14.985 maschi e 16.094 femmine. Stando ai numeri, 31.079 persone il 15 e 16 maggio prossimi andranno a votare per eleggere chi li governerà. A Marino sceglieremo tra 6 candidati a Sindaco vale a dire: ONORATI con 6 liste collegate, RAPO ne ha 3, PANELLA unica lista, TAMMARO 3, LIOI unica e PALOZZI con 8 liste. Per un totale di 22 liste contenenti 456 aspiranti alla carica di Consigliere comunale.
Il primo argomento che scegliamo per analizzare “i numeri” è l’età dei 456 aspiranti. Per farlo prendiamo in considerazione tre fascie: nati dal 1980 al 1992, quindi al di sotto dei 30 anni risultano essere 80; nati dal 1960 al 1980, tra i 30 e i 50 anni, 226; nati prima del 1960, oltre i 50 anni, 150.
Il secondo, anagraficamente parlando, è il sesso che in “politica” rimanda a degli approfondimenti seri quali le Pari opportunità. Per farlo abbiamo banalmente suddiviso i candidati per nome, ne esce fuori quanto segue: i candidati a Sindaco si chiamano: Marco, Giuseppe, Adolfo, Alessandro, Adriano e Ugo. 6 maschi per 6 candidati. Ancor prima di ciò che è bene o male, possiamo “pacificamente” affermare che la classe politica marinese non esprime, per queste amministrative del 2011, nessuna candidata…, 
Vediamo cosa accade per gli aspiranti consiglieri comunali: 456 candidati, di cui 302 maschi e 154 femmine. Il rapporto più o meno è di 1 femmina ogni 2 maschi
Un rapporto che risulta sensibilmente superato nelle liste collegate ad alcuni aspiranti Sindaci: Rapo: 3 liste per 60 candidati di cui 33 maschi e 27 femmine. Panella: unica lista per 21 candidati di cui 12 maschi e 9 femmine. Tammaro: 3 liste per 60 candidati di cui 32 maschi e 28 femmine. È confermato nelle liste collegate a Onorati: 6 liste per 133 candidati di cui 86 maschi e 47 femmine. Il rapporto sale di “1 a 4” per i rimanenti: Lioi: unica lista per 16 candidati di cui 12 maschi e 4 femmine. Palozzi: 8 liste per 166 candidati di cui 127 maschi e 39 femmine. A quest’ultimo risulta la lista (PDL) che ha il minor numero di donne ammesse: 1 su 24 candidati! Cioè la medesima persona già delegata alle Pari Opportunità. Il che rende l’”Opportunità” fine a se stessa! 
Vediamo ora la situazione degli immigrati. A fine Giugno 2008 nel nostro Comune abbiamo un totale di 2489 Cittadini stranieri, di cui 1107 femmine e 1382 maschi. Di questi 1700 (circa) risultano essere gli aventi diritto (sempre per queste Amministrative-2011). Mentre vi scriviamo, nell’Ufficio Elettorale del Comune di Marino sono arrivate 338 richieste di tessera elettorale per immigrati, di cui 139 maschi e 199 femmine. 338 richieste da esaminare e autorizzare (?). Detto questo: su 456 aspiranti consiglieri, abbiamo rintracciato 5 immigrati, di cui 3 nelle liste collegate a Onorati e 2 a Palozzi, gli altri candidati sono ad un imbarazzante “0”.
La legalità. Purtroppo non come valore vincolante ma, per certa classe politica, optional moralmente ed eticamente marginale. E Marino non fa eccezione, anzi! I reati ad personam collezionati da esponenti dell’attuale giunta e consiglio comunale sono tanti e variegati; più e meno recenti; piuttosto gravi; non allontana il responsabile, anzi lo rende “…uno che ce sa fa…”. Quelli che “…nun’ce sanno fa…” (come chi vi scrive) che insistono nel criminalizzare coloro che si appropriano di musei pubblici (a Marino accade anche questo) o che riversano centinaia di metri cubi di cemento in area protetta, passano per emeriti sciocchi! Dunque, una situazione complessa, impossibile codificarla. Per farlo ci affidiamo ad un “reato collettivo” forse proprio per questo assai noto: “la Delibera 50”. Anni fa coinvolse, per illeciti in abusi edilizi, 20 persone dell’intera Maggioranza in Consiglio e Giunta comunale, ebbene: tra i 456 nomi di aspiranti consiglieri, ne ritroviamo 6, di cui 5 nelle liste collegate ad un candidato, Palozzi (compreso).
Passiamo ai transfughi; cioè coloro che hanno deciso di traslocare il proprio bagaglio di sensibilità culturale, politica, ideologica, storica, famigliare e passionale (perché la politica è tutto questo! Giusto?): ebbene ne abbiamo rintracciati 19, tutti trasferiti (mysterium talis) nelle liste collegate di un solo candidato… Palozzi!
Altro scottante argomento: la sovranità dell’economia sulla politica! Problema che agita le menti più raffinate dell’intellighentia nazionale financo quelle presunte (come il sottoscritto). Ebbene, passerà certamente alla storia l’anziano Pascià di Arcore e non per illeciti da pedofilia di Stato, bensì per aver prima scardinato l’Agorà della politica italiana, per averla poi lasciata in pasto ai mercanti. Così che oggi al politico influente nazionale, regionale, provinciale o locale, sovente corrisponde “in carne” un imprenditore potente. A Marino tra i 456 aspiranti molti sono imprenditori, 16 certi tra le liste collegate… a Palozzi!
In conclusione… ritorniamo alla cosa più importante e ambita! Alla base complessiva degli elettori, alle loro opinioni, quelle più recenti. 
Nei primi mesi 2011, l’Osservatorio Politico del Centro Italiano Studi Elettorali (http://cise.luiss.it) dove lavorano ricercatori della Luiss e dell'Università di Firenze. Proprio in questi giorni rilasciano proiezioni interessanti sulla netta metamorfosi dell’opinione pubblica italiana rispetto alle proprie scelte elettorali fatte in passato, oggi distanti e contrapposte a coloro che eleggevano: solo l'8,5% degli italiani sono preoccupati dall’immigrazione, un sorprendente 76,4% gli riconosce il diritto al voto. Al 71,1% degli italiani preoccupa la tutela, la qualità e bellezza del territorio. Al 74,9%; il patrimonio archeologico, artistico e culturale. Il 54,9% è molto preoccupato delle proprie condizioni lavorative, per quelle dei loro parenti e amici (un malessere diffuso che, secondo gli istituti citati, è probabile concausa dell’astensionismo). 
L’aumento delle tasse, per l'80% degli italiani, deve ricadere su coloro che dichiarano 500ml e 1mln€/anno. L’80% non è d'accordo sul finanziamento della scuola privata. Il 55,6% è d’accordo sul riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto. Sul testamento biologico è favorevole il 55,3%, sull’aborto il 58,6%. 
Sono gli stessi istituti di cui prima (difficilmente liquidabili come solita cricca di Bolscevichi) a rilevare come l’Opinione Pubblica sia di nuovo orientata su posizioni “progressiste” ed “innovatrici” anziché, come in passato “conservatrici” e presunte “moderate”. Una tendenza confermata anche dai dati di altri studi paralleli, come quello di Demos&P di Intesa/San Paolo (www.demos.it). E sull’agognato “51% elettorale” tutti ricordano come le Liste Civiche e i Partiti minori, anche per questo 2011, siano determinanti poiché PD, IdV e SEL, da soli, non superano il 45,1% degli elettori, quelli che a giorni torneranno nelle urne. 
A Marino stiamo preparando il secondo trionfo di Ugo Onorati, è nell’aria. È una brezza tiepida, arriva con la Primavera (per alcuni sarà una bufera!).
Questa disamina è a cura di Ivano CICCARELLI, a Marino capolista dei VERDI …il posto più difficile: gli altri erano già tutti presi! 
Questo articolo sarà il più “saccheggiato” escludendo intenzionalmente la fonte. Ad onor di cronaca è stato reso possibile dallo scrupolo del dott. Coriolano GIORGI, esperto di Scienze Statistiche, tra i primi coordinatori del centro-sinistra a Marino e promotore della brillante esperienza della “libera associazione di cultura Politica-Marino Città Aperta”. E dalle puntuali analisi di Andrea MORETTI, eccellente tecnico sportivo, candidato nei VERDI, anche lui “nel posto più difficile” e attuale Presidente dell’”associazione Robin Hood”.
Marino, 4 maggio 2011
Info e approfondimenti: Ivano Ciccarelli 340 367 3774

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