Sviluppo: misure insufficienti. Ancora una volta niente per l'agricoltura in grave emergenza

05/mag/2011 14.51.47 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Sviluppo: misure insufficienti. Ancora una volta
niente per l’agricoltura in grave emergenza
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi critica i provvedimenti contenuti nel decreto varato dal governo. Le difficoltà del settore agricolo sono state completamente ignorate. Poteva essere l’occasione per ripristinare il “bonus gasolio”, ma così non è stato.
 
“Misure insufficienti e poco coraggiose per ridare vigore al sistema imprenditoriale italiano. E per l’agricoltura, sempre in grave emergenza, niente ancora una volta”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, ha commentato il decreto legge sulle misure urgenti per lo sviluppo approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
“Come avevamo criticato il Documento di economia e finanza (Def) e Il Piano nazionale di riforme (Pnr), anche davanti ai provvedimenti varati dal governo -ha rimarcato Politi- non possiamo che esprimere le nostre più grandi perplessità. Nel decreto non troviamo traccia di validi interventi strutturali che possono garantire il rilancio dello sviluppo e della competitività. Per l’agricoltura in crisi continuano a non esserci prospettive. Il settore anche in questa occasione è stato completamente ignorato, pur in presenza di enormi difficoltà, a cominciare dai costi che condizionano l’operatività delle imprese agricole”.
“Ci attendevamo che con il Dl sviluppo venisse almeno affrontato il pressante problema del ‘caro-gasolio’ che -ha aggiunto il presidente della Cia- si è trasformato in un pesante fardello non solo per le serre, ma per tutte le altre aziende agricole. Come, ad esempio, sono state reperite risorse per gli sgravi fiscali ai distretti turistico-alberghieri, la stessa cosa andava fatta anche per il settore agricolo, ripristinando l’accisa zero sul carburante, tolta nel novembre del 2009. La risposta, puntualmente, non c’è stata”.
“Un ulteriore segno di una scarsissima considerazione verso il mondo agricolo. Per questo il nostro giudizio, fortemente critico, sull’azione di governo per l’agricoltura di questi ultimi anni non è prevenuto. L’ultimo triennio, oltre alla riduzione degli stanziamenti nazionali a sostegno dell’agricoltura (un miliardo di euro solo nel 2010), è stato caratterizzato -ha rilevato Politi- dalla mancanza di una politica agraria dell’esecutivo per dare soluzione ai tanti e gravi problemi”.
“L’agricoltura italiana -ha affermato il presidente della Cia- ha bisogno di strategie propulsive. Di misure che diano reali sostegni agli imprenditori e valorizzino il ‘made in Italy’. Provvedimenti in grado di assicurare nuovi margini di manovra per le aziende che oggi, purtroppo, sono in grande affanno. I provvedimenti del governo non fanno altro che rendere ancora più fosco lo scenario del settore primario”.
“Abbiamo avuto soltanto promesse, ma di fatti concreti pochi o nulla. Anche quella del Dl sviluppo è stata un’occasione perduta. Il settore primario ha urgenza di fatti tangibili, di interventi validi. Senza di essi, il mondo agricolo -ha concluso Politi- corre il pericolo di perdere ulteriori pezzi. Solo nello scorso anno oltre 25 mila imprese sono state costrette a chiudere”.
 
 

 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl