SANITA'. BRACCIANO (RM): SALA, APRIRE AMPIO CONFRONTO PER LA SALVEZZA E IL FUTURO DEL "PADRE PIO"

08/mag/2011 13.07.58 Ufficio Stampa Comune di Bracciano Contatta l'autore

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Il Primo cittadino è intervenuto a un dibattito promosso dal PD di Bracciano, cui ha partecipato anche il capogruppo del partito in Consiglio Regionale, EsterinoMontino.

“Riteniamo che sia il momento di confrontarsi e di formulare una proposta concreta per assicurare non solo la salvezza del “Padre Pio” ma anche il suo rilancio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, nel corso di un’incontro sul futuro dell’ospedale all’indomani del pronunciamento del Tar, promosso ieri dal Partito Democratico di Bracciano. Un confronto che si è svolto di fronte a un nutrito gruppo di cittadini e operatori del nosocomio e a cui hanno preso parte anche il capogruppo del Pd al Consiglio Regionale del Lazio, Esterino Montino; il Sindaco di Manziana, Lucia Dutto; e il Coordinatore del Comitato Territoriale per la Difesa della Salute Pubblica, dott. Fernando Romeo.

Il Primo cittadino di Bracciano ha voluto innanzitutto ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questi mesi a cominciare dal Comitato e dalla cittadinanza, per giungere fino alle sette Amministrazioni (Anguillara Sabazia, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana e Trevignano Romano) che hanno promosso il ricorso e alle forze politiche che hanno sostenuto le mobilitazioni. “Ma il confronto non è che all’inizio - ha precisato Sala - perché il momento della verità sarà a novembre in occasione del giudizio di merito del Tar che, con questa ultima sentenza, ha solo accolto la nostra richiesta di sospensiva degli effetti del Decreto 80. Non bisogna quindi abbassare la guardia, anche perché l’ospedale rischia di “morire per consunzione”, visto che alcuni primari sono andati in pensione o sono stati trasferiti e non sono stati ancora sostituiti e che parte del personale precario a breve vedrà scadere il proprio contratto. Proprio per questo - ha aggiunto - ho scritto al Direttore Generale della Asl RmF, dott. Salvatore Squarcione, per chiedere un incontro in cui definire una strategia comune che possa dare risposta alle esigenze sanitarie dell’utenza del nosocomio di Bracciano, tutelandone la fiducia verso i servizi e verso il personale che opera nella struttura”.

Quanto al piano di risanamento della sanità laziale, di cui si comprende la necessità, il Sindaco ha ribadito che “va cambiato indirizzo, andando a intervenire in quelle aree in cui c’è un elevato rapporto tra posti letto e abitanti e non nella Asl RmF in cui, storicamente, tale rapporto è tra i più bassi d’Italia. Per questo - ha concluso Sala - continueremo nella nostra civile e ferma mobilitazione per aprire un confronto leale e sereno con la Commissaria ad acta”.

Sulla necessità di operare affinché l’ospedale mantenga le sue professionalità e la sua operatività e, contestualmente, giungere a un confronto con i vertici regionali, si sono espressi anche il sindaco di Manziana, Lucia Dutto; e il Coordinatore del Comitato, dott. Fernando Romeo. Quest’ultimo, in particolare, ha riportato in assemblea la proposta del Comitato di promuovere “un patto di responsabilità tra tutte le forze politiche politiche, di maggioranza e opposizione, per costituire un tavolo con la Regione, in cui si affronti in maniera organica e decisa la questione dell’ospedale e della sanità del territorio. Solo lavorando insieme - ha osservato Romeo - potremo avere successo”.

Montino, dal canto suo, ha ribadito l’importanza del pronunciamento del Tar, che evidentemente ha ravvisato nel ricorso presentato delle motivazioni di fondo condivisibili che hanno portato alla sospensione, e ha ribadito la necessità di un confronto. Pur riconoscendo il grande problema dello stato della sanità laziale e quindi la necessità di un intervento, Montino ha sottolineato come “l’errore della Polverini sia stato quello di aver severamente punito i territori provinciali, depauperandoli, anziché intervenire in quelle aree in cui c’è una maggiore disponibilità di servizi sanitari, come facemmo noi quando intervenimmo, ad esempio, sul San Giacomo. Decisioni dolorose, ma necessarie”. Montino ha infine riferito che, prima dell’incontro, ha avuto un colloquio con la Polverini, che ha mostrato disponibilità al confronto, e ha ribadito che tornerà sulla questione con la Presidente afffinché si giunga alla costituzione di un tavolo di concertazione regionale.

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