Refuso: ComSt - Roma e Lazio: dopo la chiusura di tanti cantieri per mafia, la Fillea propone ammortizzatori sociali ad hoc per i lavoratori delle ditte sequestrate

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05/nov/2011 14.40.42 Ufficio Stampa Punto a Capo Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA 

Roma e Lazio: dopo la chiusura di tanti cantieri per mafia, la Fillea propone ammortizzatori sociali ad hoc per i lavoratori delle ditte sequestrate.
Dichiarazioni di Roberto Cellini e Ezio Giorgi.
“La proposta della Fillea-CGIL nazionale per la salvaguardia, attraverso ammortizzatori sociali ad hoc, dei lavoratori dipendenti di aziende sequestrate o, comunque, chiuse, per attività mafiosa è quanto mai attuale”, dichiara Ezio Giorgi componente, per la Fillea di Roma e Lazio, dell’Osservatorio nazionale sulla criminalità organizzata della Fillea-CGIL nazionale, in riferimento alla chiusura di alcuni cantieri edili nella provincia di Roma (Mentana, Guidonia Montecelio, Monterotondo e Sant'Angelo Romano) collegati all’attività del boss camorrista Francesco Mallardo del clan di Giuliano. 
“È sacrosanto chiudere le attività legate, in qualsiasi modo, alle mafie, ma è altrettanto doveroso salvaguardare i lavoratori che dall’oggi al domani si trovano senza reddito e senza alcuna prospettiva immediata di reimpiego” sottolinea Giorgi.
“E’ dal novembre del 2009” aggiunge Roberto Cellini, Segretario Generale della Fillea Roma-Lazio, “che abbiamo denunciato criticità ed anomalie nel convegno ‘Infiltrazioni mafiose nel Lazio’ nei cantieri edili della capitale, nelle lottizzazioni e acquisti di terreni”.
“Abbiamo sottoscritto un protocollo con il Prefetto di Roma ed uno in via di definizione con la Prefettura di Latina sui temi della sicurezza e la legalità” continua Cellini “e condividiamo con le associazioni dei costruttori una linea di condotta comune, perché come denuncia la Banca d’Italia, il riciclaggio vale il 10% del Pil nazionale. Si tratta di flussi di denaro che generano gravi distorsioni nell’economia legale, alterando le condizioni di concorrenza con pesanti ripercussioni sul tessuto sociale dei territori coinvolti e per quello che rappresentiamo” conclude Cellini “peggiorano anche le condizioni di tutela e i diritti dei lavoratori”. 

Roma, 11 maggio 2011

Info per la Stampa: Fillea Cgil 3486726326


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