Finirà da dove è cominciata

12/05/2011 Quello che si mostra davanti ai nostri stanchi occhi è uno scenario raccapricciante che ci lascia intravedere una conclusione molto vicina.

12/mag/2011 16.33.09 Dario Pruneddu Contatta l'autore

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12/05/2011

Quello che si mostra davanti ai nostri stanchi occhi è uno scenario raccapricciante che ci lascia intravedere una conclusione molto vicina. Sembra quasi di assistere ad una trama da film di serie b, dove il cattivo, ormai certo della sua fine, prova ad autoconvincersi che tutto andrà per il meglio. Ovviamente niente di nuovo, è ormai quasi un anno che ci arrivano segnali di una imminente disfatta. Ma quelle degli ultmi giorni sono, tra le mosse del premier, le più eloquenti. Ormai è onnipresente: ha recentemente scoperto la rete, più precisamente Youtube, senza ricordarsì però di avvisare i suoi servitori, così il suo nuovo video propagandistico fa fiasco e riesce ad ottenere solo 500 visualizzazioni in 5 giorni. Si infiltra nelle linee "nemiche" dell'UdC a Crotone, durante il comizio per le amministrative, sparando a raffica su Casini, ma ovviamente perchè nemiche non sono quelle linee, la candidata Dorina Bianchi non alza nemmeno un sopraccioglio, anzi se la ride garbatamente. Succube di questa supremazia territoriale anche Letizia Moratti, che al Palasharp, ha dato segni di vita solo per ballare "Viva la Mamma". Ma forse è meglio così, perchè quando apre la bocca sono dolori per il PdL. Durante il dibattito politico con il candidato PD Giuliano Pisapia, la Letizietta ne spara una talmente grande da tener testa al miglior Ferrara: dà del "Ladro d'auto" a Pisapia ma omette di dire che è stato pienamente assolto. Allora per salvare il salvabile, scende in campo anche il ventriloquo Umberto Bossi, che tra un colpo di tosse e l'altro, indossata la marionetta Letizia, le fà recitare: "Via le prostitute dalla città... nessuno dei 700 profughi qui a milano". Ma nemmeno questo serve ad alzare un pò i sondaggi. E allora... Eureka! E cammuffiamoli sti sondaggi! Detto fatto: le percentuali salgono addirittura al 51% per la Moratti, magari è la volta buona che si autoconvincono da soli, ma niente... i numeri vengono subito smentiti pietosamente da tutti gli altri candidati e alcuni giornalisti non proprio fessi.

Mr B. ci prova a raccontarsele, ma sono talmete grandi che non ci crede nemmeno lui a queste balle, e allora dà di matto. Partono dalla sua bocca frasi che a sentirle sembrano dette, per il contenuto ad alto tasso d'infantilità, da un bambino delle elementari. Così dopo: "I comunisti mangiano i bambini", arrivano anche: "Quelli del PD non si lavano", "A Milano, o me o i PM!", "Meno poteri al capo dello stato, più al premier". Caspita, tutte insieme così non se ne sentivamo da tempo. Pensate, è talmente preoccupato che, in aula al processo Mills, si dimentica persino di aver mai visto la faccia di quest'ultimo... ci prova ma niente, nebbia totale.

E allora cosa succede? a Milano Silvio rischia, e molto anche. Tantè che è sceso in campo personalmente, ma ogni sforzo sembra vano. Le percentuali dei sondaggi (quelli veri), non crescono, Grillo con Calise riempie Piazza del Duomo e Pisapia è in crescita costante. La fine di questa contorta e sporca pagina Berlusconiana si vedeva da tempo ma il caso Ruby è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, da lì non si è mai più ripreso. Hanno provato a farcelo credere, con video messaggi e bombardamento mediatico costante (vedi sanzione dell' Agcom al Tg1 di Minzolini), ma è stato tutto vano.

Sta a vedere che proprio qui a Milano, dove tutto ebbe inizio, dove nacque il Berlusconismo, incominciamo ora ad a intravedere l'inizio, l'inizo della fine.

 

Dario Pruneddu

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