Pil: l'agricoltura è vitale, ma ancora troppi problemi condizionano le imprese. Subito gli Stati generali per un nuovo progetto di sviluppo

13/mag/2011 11.49.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pil: l’agricoltura è vitale, ma ancora troppi problemi condizionano le imprese. Subito gli Stati generali per un nuovo progetto di sviluppo
 
Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, mette in evidenza il contributo positivo del settore primario alla crescita del Prodotto interno lordo nel primo trimestre 2011. Ma avverte: non bisogna cadere in facili ottimismi, costi produttivi record e prezzi non remunerativi pesano ancora sugli agricoltori.
 

         “L’agricoltura dimostra di essere un comparto ancora vitale. L’aumento del valore aggiunto del settore primario, che ha contribuito alla crescita congiunturale del Pil nel primo trimestre del 2011, è un risultato importante. Non si devono, però, dimenticare tutti i problemi che ancora condizionano le imprese: la situazione per gli agricoltori resta molto difficile, anche perché continua a mancare una vera politica di sviluppo. Per questo motivo, riteniamo importante la proposta del ministro Romano sugli Stati Generali dell’agricoltura, che noi avevamo sollecitato fin dal 2004 con la Conferenza nazionale”. Lo ha detto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, commentando le stime preliminari dell’Istat sul Prodotto interno lordo.
        “Nel 2010 c’è stata finalmente una prima inversione di rotta -ha spiegato Politi-. L’agricoltura ha chiuso l’anno con un valore aggiunto in rialzo dell’1 per cento dopo il crollo del 3,1 per cento segnato nel 2009. Sono dati che fanno ben sperare anche per il 2011, ma non sono ancora sufficienti per dichiarare superata la lunga fase di crisi. I ‘nervi scoperti’ del settore (tra costi produttivi record, redditi sempre più ‘tagliati’, prezzi sui campi non ancora remunerativi e competitività in costante frenata) ora richiedono prudenza e soprattutto interventi mirati”.
        “Adesso più che mai -ha sottolineato il presidente della Cia- è indispensabile che vengano adottate nuove politiche tese a valorizzare e sviluppare l’attività imprenditoriale agricola. Oltre agli Stati generali servono: una rinnovata politica agraria; un’azione condivisa sulla Pac post 2013; una concertazione alla quale restituire spessore e legittimità”.

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