Alimentare: anche in Italia occorre un accordo tra agricoltura e Gdo. Parliamone ai prossimi Stati generali

La Cia, sulla base di quanto è avvenuto per esempio in Francia, ha da tempo chiesto al governo l'attivazione di un Tavolo di confronto tra agricoltura e Gdo, in modo da organizzare meglio la filiera agroalimentare, rendere più trasparenti i meccanismi di formazione del prezzo, evitare speculazioni ed eccesso di posizione dominante".

23/mag/2011 16.12.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: anche in Italia occorre un accordo tra agricoltura
e grande distribuzione. Parliamone ai prossimi Stati generali
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: prendiamo esempio dalla Francia. La questione è complessa, ma è indispensabile sviluppare un vero sistema di “regolazione negoziata”. Il governo deve attivare al più presto un Tavolo di confronto per organizzare al meglio la filiera agroalimentare.
 
         “Nell’interesse di tutti è importante migliorare i rapporti tra mondo produttivo agricolo e grande distribuzione. La Cia, sulla base di quanto è avvenuto per esempio in Francia, ha da tempo chiesto al governo l’attivazione di un Tavolo di confronto tra agricoltura e Gdo, in modo da organizzare meglio la filiera agroalimentare, rendere più trasparenti i meccanismi di formazione del prezzo, evitare speculazioni ed eccesso di posizione dominante”. Lo afferma il presidente della Confederazione Giuseppe Politi.
        “La questione -avverte Politi- è comunque complessa e non può essere affrontata solo con interventi normativi. Forse alcune norme sono necessarie, ma non sono sufficienti. A nostro giudizio occorre sviluppare un vero sistema di ‘regolazione negoziata’, in cui le imprese e le sue rappresentanze concordino apertamente e con il concorso delle amministrazioni pubbliche alcuni principi e disposizioni, da applicare poi nei contratti”.
        “In questa direzione sta andando anche l’Unione europea, ad esempio con il cosiddetto ‘pacchetto latte’ -rileva il presidente della Confederazione italiana agricoltori- ma anche con le proposte avanzate nel Forum di alto livello per la catena alimentare o con la bozza di Direttiva Barnier e le sue proposte contro le speculazioni nel commercio delle materie prime e contro gli abusi di mercato. E’ importante dare un respiro europeo a queste problematiche e non pensare che rispondano solo a esigenze che emergono nei periodi di crisi, come quelli che stiamo attraversando. La ‘regolazione negoziata’ ha valenza strategica generale e potrà anche favorire la trasparenza, la qualità, le produzioni nazionali e lo sviluppo dei territori”.
        “In Francia -ricorda Politi- un primo accordo è stato stipulato da tempo e alla presenza del presidente Nicolas Sarkozy, che si è impegnato personalmente in quanto lo ha ritenuto un argomento assolutamente strategico. In Italia se ne parla poco e male. La Cia ritiene che questo possa rappresentare un tema centrale dei prossimi Stati generali annunciati dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano. E’ necessario, però, che questo lavoro sia preparato adeguatamente coinvolgendo da subito le parti a un confronto ad alto livello. Noi siamo pronti a portare avanti il discorso. Attendiamo un segnale dalla Gdo. Nostro auspicio è che ciò avvenga in tempi rapidi”.

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