Banca d'Italia: bene Draghi. Per tornare a crescere ci vogliono riforme e le imprese vanno liberate dai troppi asfissianti oneri

Per tornare a crescere ci vogliono riforme e le imprese vanno liberate dai troppi asfissianti oneri.

Persone Mariano Fortuny, Cia Giuseppe Politi, Mario Draghi
Organizzazioni Bank of Italy
Argomenti music, ballet

31/mag/2011 12.00.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Banca d’Italia: bene Draghi. Per tornare a crescere ci vogliono
riforme e le imprese vanno liberate dai troppi asfissianti oneri
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta le “Considerazioni finali” del governatore. Davanti ad un’economia insabbiata, servono misure adeguate. E’ indispensabile una tempestiva manovra strutturale che tenga conto anche dell’agricoltura, oggi in difficoltà. Giusto intensificare la lotta all’evasione fiscale.
 
“Ancora una volta si è colto nel segno. Per tornare a crescere ci vogliono adeguate riforme e le imprese vanno liberate dai troppi vincoli, soprattutto fiscali, che opprimono e frenano la loro attività. E’ stata, quindi, un’analisi coraggiosa, seria e concreta da cui emerge chiaramente un’economica del nostro Paese ancora insabbiata, ma anche un preciso invito ad adottare subito misure realmente incisive. Serve unità d'intenti per il rilancio dello sviluppo e della competitività. Il declino non è, infatti, ineluttabile”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta le “Considerazioni finali” del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.
“Condividiamo pienamente la strada suggerita da Draghi: bilancio pubblico subito in pareggio, ricomposizione della spesa a vantaggio della crescita, riduzione delle tasse fiscale su famiglie e imprese. L'Italia -aggiunge Politi- deve tornare a crescere attraverso adeguate riforme, sulla base di un impegno comune. Siamo d’accordo sull’esigenza di una tempestiva manovra strutturale che assicuri strumenti efficaci al sistema imprenditoriale e che finalmente tenga conto dei problemi che oggi sono costrette ad affrontate le aziende agricole italiane”.
“Non a caso, Draghi ha rimarcato il bisogno di alleggerire gli oneri che gravano sul sistema imprenditoriale e che -afferma il presidente della Cia- impediscono una valida crescita e non favoriscono la capacità produttiva e l’innovazione. Giustamente il governatore della Banca d’Italia ha detto che andrebbero ridotte in misura significativa le aliquote, elevate, sui redditi dei lavoratori e delle imprese, compensando il minor gettito con ulteriori recuperi di evasione fiscale. E’ una necessità che da tempo abbiamo evidenziato”.
“D’altronde, proprio le imprese -conclude Politi- stanno soffrendo di più le difficoltà economiche. Un elemento che si riscontra, soprattutto, in agricoltura, dove i produttori sono in una fase di grande emergenza, con costi in continua crescita e redditi in costante diminuzione. Al settore primario le riforme e gli interventi sollecitati da Draghi non possono che giovare”.
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