Batterio killer: una vicenda gestita malissimo. La Germania e l'Ue hanno gravi responsabilità. E a pagare sono ancora una volta gli agricoltori

06/ago/2011 16.21.57 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Batterio killer: una vicenda gestita malissimo. La Germania e l’Ue hanno gravi responsabilità. E a pagare sono ancora una volta gli agricoltori
 
Il presidente Politi: continua la psicosi nei consumi e così l’emergenza economica resta altissima per i produttori ortofrutticoli. Bruxelles deve fare il massimo sforzo per ripagare i danni subiti dall’intero comparto.
 

        “Il picco dell’emergenza sanitaria sarà anche passato, come si è affrettato a dichiarare questa mattina il ministro della Sanità tedesco Daniel Bahr, ma resta l’emergenza economica.  Non basta dire oggi che i casi di contagio da batterio E.coli sono calati per far ripartire i consumi ortofrutticoli in Europa. La paura è un veleno per il quale non esistono rimedi immediati e i produttori di verdura e frutta fresca ormai hanno la stagione compromessa”. Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi.
        “Berlino deve assumersi le sue responsabilità -continua Politi- visto che è evidente ormai che l’infezione ha avuto origine in Germania e non c’entrano le produzioni degli altri Paesi esportatori. Siamo di fronte a una situazione folle, a un’emergenza nata dal continuo susseguirsi di notizie false, contraddittorie e prive di scientificità, che solo in Italia ci sono costate già 150 milioni di euro. Ma la cattiva gestione di tutta la vicenda non può ricadere sulle spalle degli agricoltori”.
        “Per questo motivo -sottolinea il presidente della Cia- ora bisogna fare il massimo sforzo possibile per ripagare i danni subiti dall’intero comparto. In questo senso, le prime proposte della Commissione Ue sul ‘pacchetto’ di aiuti alla filiera agricola internazionale appaiono davvero inadeguate a fronteggiare la crisi. A compensare i danni commerciali e di credibilità di un settore fondamentale come l’ortofrutta certo non può essere la somma annunciata ieri dal commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, che è totalmente insufficiente e soddisfa a malapena le richieste degli operatori italiani”.
        “Gli indennizzi devono essere totali e non parziali -conclude Politi- altrimenti c’è il serio rischio che molti produttori escano dal mercato”.

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