ComSt - Tivoli-Guidonia, i sindacati su legge cave: subito tavolo e no strumentalizzazioni

ComSt - Tivoli-Guidonia, i sindacati su legge cave: subito tavolo e no strumentalizzazioni.

Persone Walter Cherubini, Fabrizio Franceschilli, Francesca Marrucci, Fabrizio Franceschilli della Feneal Uil Roma
Luoghi Lazio, Tivoli, Guidonia Montecelio
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17/giu/2011 14.17.29 Ufficio Stampa Punto a Capo Contatta l'autore

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Nota stampa

Tivoli-Guidonia, i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil sulla legge cave: “Convocare immediatamente un tavolo concertativo regionale. Strumentalizzazioni politiche su 1.000 posti di lavoro a rischio. No a tavoli tecnici ristretti o separati ”

“E’ inaccettabile che la Presidenza della Regione Lazio indica consultazioni separate, adducendo presunte valutazioni tecniche, sul disegno di legge n. 168/2011, destinato a regolamentare, ad approvazione definitiva, cave e torbiere”, dichiarano Fabrizio Franceschilli della Feneal Uil Roma, Attilio Vallocchia della Filca Cisl Roma e Walter Cherubini della Fillea Cgil Roma e Lazio.

“Si persevera senza alcuno scrupolo nelle strumentalizzazioni politiche sulla pelle di mille lavoratori il cui posto di lavoro è a rischio. Le attività estrattive rappresentano una leva economica imprescindibile per il territorio. Si rischia una crisi occupazionale di dimensioni tali da non essere riassorbibile. Chiediamo la immediata convocazione di un tavolo concertativo regionale, più volte sollecitato e  non più rinviabile dalla politica, che veda la partecipazione delle parti sociali e di tutti i soggetti coinvolti, per giungere alla individuazione dell’area igienico-sanitaria nel bacino di Tivoli-Guidonia e alla definizione dei tempi di escavazione. Soltanto un tavolo allargato può rappresentare uno strumento efficace per una corretta regolamentazione di cave e torbiere, in grado di contemperare occupazione, impresa e ambiente. E’ inoltre necessario che la Regione recepisca la nostra richiesta di vincolare le aziende impegnate nelle attività estrattive alla lavorazione in loco del 30% del prodotto, elemento fondamentale per ripristinare le maestranze e la filiera delle lavorazioni sul territorio”.

I sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil esprimono completo dissenso per le consultazioni ristrette, ufficialmente motivate da ragioni di ordine tecnico,  apertesi ieri in Regione per verificare il fondamento dell’emendamento al disegno di legge presentato dal sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, in vista della prossima riunione del Consiglio regionale, fissata per il prossimo 22 giugno, che dovrebbe portare all’approvazione definitiva della cosiddetta legge cave.

Roma, 17 giugno 2011

Uffici Stampa

Feneal Uil Roma - Ilenia Di Dio 
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Filca Cisl Roma -  Amedeo Ciotti, 
mob. 3392714772 – 3282390216 - e-mail amedeo_ciotti@yahoo.it

Fillea Cgil Roma e Lazio - Francesca Marrucci,
mob. 3333876830 – tel. 0695557480 - email ufficiostampa@puntoacapo.info

Per info

FENEAL UIL, Fabrizio Franceschilli, mob. 3487303721

FILCA CISL, Attilio Vallocchia, mob. 3355963280

FILLEA CGIL, Walter Cherubini, mob. 3483417906

Servizio esterno Ufficio Stampa Punto a Capo
Francesca Marrucci
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