a quelli di internet, facebook e dintorni

22/giu/2011 16.02.41 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

a chi ci rivolgiamo

 a quelli di internet, facebook e dintorni
a chi tiene all'ambiente

a chi ha a cuore la propria e altrui salu
te
a chi vuol conoscere la vicenda e diffondere questo appello

di cosa parliamo

Inquinamento da amianto in località Golfarolo, Comune di Oricola (AQ), area di Carsoli e Piana del Cavaliere

 

 

cosa vogliamo

I residenti dell’area abitativa di Golfarolo (Carsoli, Pereto, Oricola, ecc) ovvero

Strada Statale Tiburtina Valeria, Via Spineta, Via L'Aquila

67063 Oricola, L'Aquila

e zone limitrofe rinnovano alle istituzioni preposte alla tutela sanitaria e del territorio l’istanza di bonifica del sito in parola ove rilevanti quantità di amianto e altri rifiuti pericolosi minacciano severamente e continuativamente la salute degli stessi e di chi vi transita o lavora.

la vicenda

La severa e continuata esposizione all’amianto corrotto e disperso nell’aria, presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola, costituisce da oltre un ventennio grave e permanente pericolo per la salute di chi risiede, lavora o transita nelle aree in parola e limitrofe.

Severa esposizione per le dimensioni e la tipologia dell’amianto; la sola fatiscente copertura del sito ammonta a diecimila metri quadri; la denominazione usata da ARTA a seguito degli esami compiuti è quella di amianto crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole finissime polveri di eternit che, se inalate, si legge nel rapporto dell’Agenzia per l’ambiente della Regione Abruzzo, possono rivelarsi letali e cancerogene anche a notevoli distanze.

Continuata  esposizione per i tempi trascorsi che sono dell’ordine del ventennio e dal reiterato e incessante rilascio delle microfibre amiantifere nell'area abitata.      

Ad oggi, giugno 2011, nessuna messa in sicurezza, nessuna rimozione, segregazione o inertizzazione dei materiali e rifiuti pericolosi presenti nel sito, nessuna bonifica del territorio: i residenti, ignorati nelle loro istanze e legittime preoccupazioni, trascurati e lasciati senza informazioni su accadimenti, sviluppi e/o eventuali ipotesi di soluzione, si ritrovano soli, ad aspettare passivamente, azzardando e ipotecando ogni giorno la propria salute. Essi vogliono però ancora reclamare con fermezza e determinazione quanto

- esaminato, certificato e disposto da ARTA Abruzzo e ASL di Avezzano-Sulmona,

- scritto nelle Ordinanze di Oricola che pure aveva annunciato l’intervento in via sostitutiva,

- sollecitato da Protezione Civile di Roma, Regione Abruzzo, Provincia e Prefettura dell’Aquila,

- denunciato da AIEA, Contramianto, Italia Nostra, LAV, Verdi Lugo, Wilderness …,

- presentato in Parlamento sotto forma di interrogazione scritta ai Ministri competenti

- presentato in Regione sotto forma di Interpellanza all'Assessore regionale competente

Si consideri peraltro che la sentenza di condanna emessa nel settembre 2009 dalla Procura della Repubblica di Avezzano nei riguardi della persona fisica proprietaria del sito, è stata impugnata ed il procedimento penale, esperito appunto il primo grado di giudizio, ora pende (ma son passati altri due anni e non è dato di sapere nulla di procedimento, calendario delle udienze, ecc.) innanzi alla Corte d’Appello dell’Aquila. Poichè il nostro ordinamento prevede tre gradi di giudizio e siccome tali procedimenti non sono sempre celeri, si comprende che per la conclusione dell’intero iter giudiziario occorrerà verosimilmente attendere ben oltre i trascorsi vent’anni. Questo iter amministrativo-giudiziario sommariamente menzionato e tuttora in corso misura un’estensione temporale che va dall’anno 2006 ai giorni nostri; ma si consideri che, a detta dei residenti di più lunga memoria, esposti e denunce antecedenti lo scorso quinquennio condussero già allora a pratiche interminabili, oziose e “archiviate”.

Si profila allora uno scenario francamente inaccettabile (ma, ci auguriamo, non più “archiviabile”) per chi vive in quest’area; perciò si ritiene che, indipendentemente dai tempi e dalle risultanze dei futuri passaggi giudiziari, si debba intervenire con somma urgenza per la protezione delle persone al fine di porre in essere le misure di sicurezza ambientali, gli interventi di rimozione delle sostanze nocive, il loro corretto smaltimento e le opere di bonifica del territorio.   

L’appello ed il sollecito sono, ancora una volta, rivolti a gran voce a tutte le istituzioni e, particolarmente, al Comune di Oricola, alla Provincia dell’Aquila ed alla Regione Abruzzo perché orientino la soluzione di questo caso verso l’unica praticabile e cioè quella che passa per l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Pubblica Amministrazione; detto istituto, lo ricordiamo, annunciato nelle Ordinanze Sindacali del Comune di Oricola (oggi parrebbe compromesso da problemi di bilancio), nonché previsto dalle leggi vigenti (D.L. n° 152/2006 - Norme in materia ambientale), è stato di recente pure invocato dall’amministrazione provinciale dell’Aquila e dal Dipartimento di Prevenzione SIESP della ASL1 di Avezzano-Sulmona-l’Aquila. Quest’ultimo ufficio, in una nota trasmessa alla Prefettura dell’Aquila, ha invocato, se ritenuto necessario, un intervento ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal D.Lgs. 267/2000, art. 54. (vedi prima appendice).

Parrebbe inoltre che il comune di Oricola sia ricorso ad ex art. 700 c.p.c. (vedi seconda appendice).

Le istituzioni competenti coinvolte e le persone che ne dirigono gli uffici vogliano, tutto ciò detto e premesso ed indipendentemente dalle strade che si vorranno scegliere, procedere celermente verso la soluzione auspicata in ossequio alla legge vigente, ai principi di rispetto ambientale/sanitario in cui si riconosce la nostra società civile e in virtù del fatto che l’osservanza dei principi medesimi significa sempre un risparmio di vite e oneri sociali.

Le sempre apprezzate risposte degli enti ed uffici coinvolti assumano finalmente carattere di intervento operativo piuttosto che quello meramente interlocutorio di sollecito e monito.

daciaforceone@gmail.com

 

prima appendice

 Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267  
 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" 
 
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000 - Supplemento Ordinario n. 162
   
 Articolo 54 (1)  
 Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale.  
 1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:

a) all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;

b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;

c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il prefetto.

2. Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno - Autorita' nazionale di pubblica sicurezza.

3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende, altresi', alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica.

4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumita' pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono tempestivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.

5. Qualora i provvedimenti di cui ai commi 1 e 4 possano comportare conseguenze sull'ordinata convivenza delle popolazioni dei comuni contigui o limitrofi, il prefetto indice un'apposita conferenza alla quale prendono parte i sindaci interessati, il presidente della provincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privati dell'ambito territoriale interessato dall'intervento.
 6. In casi di emergenza, connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessita' dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco puo' modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 4. 
 7. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 4 e' rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il sindaco puo' provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi.

8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.

9. Nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto puo' disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonche' per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.

10. Nelle materie previste dai commi 1 e 3, nonche' dall'articolo 14, il sindaco, previa comunicazione al prefetto, puo' delegare l'esercizio delle funzioni ivi indicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco puo' conferire la delega a un consigliere comunale per l'esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni.

11. Nelle fattispecie di cui ai commi 1, 3 e 4, anche nel caso di inerzia del sindaco o del suo delegato nell'esercizio delle funzioni previste dal comma 10, il prefetto puo' intervenire con proprio provvedimento.

12. Il Ministro dell'interno puo' adottare atti di indirizzo per l'esercizio delle funzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco.
 (1) Articolo così modificato dal Decreto Legge 23 maggio 2008, n. 92.  
 Art. 6.  
 Modifica del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale  
 1. L'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' sostituito dal seguente:

«Art. 54 (Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale). - 1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:

a) all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;

b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;

c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone (( preventivamente )) il prefetto.

2. Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno-Autorita' nazionale di pubblica sicurezza.

3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende, altresi', alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica.

4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, (( adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, )) al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumita' pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono (( preventivamente )) comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.

(( 4-bis. Con decreto del Ministro dell'interno e' disciplinato l'ambito di applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 4 anche con riferimento alle definizioni relative alla incolumita' pubblica e alla sicurezza urbana. ))

5. Qualora i provvedimenti (( adottati dai sindaci ai sensi dei commi 1 e 4 comportino )) conseguenze sull'ordinata convivenza delle popolazioni dei comuni contigui o limitrofi, il prefetto indice un'apposita conferenza alla quale prendono parte i sindaci interessati, il presidente della provincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privati dell'ambito territoriale interessato dall'intervento.

(( 5-bis. Il Sindaco segnala alle competenti autorita', giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato. ))

6. In casi di emergenza, connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessita' dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco puo' modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 4.

7. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 4 e' rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il sindaco puo' provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi.

8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.

9. Nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto puo' disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonche' per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.

10. Nelle materie previste dai commi 1 e 3, nonche' dall'articolo 14, il sindaco, previa comunicazione al prefetto, puo' delegare l'esercizio delle funzioni ivi indicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco puo' conferire la delega a un consigliere comunale per l'esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni.

11. Nelle fattispecie di cui ai commi 1, 3 e 4, nel caso di inerzia del sindaco o del suo delegato nell'esercizio delle funzioni previste dal comma 10, il prefetto puo' intervenire con proprio provvedimento.

12. Il Ministro dell'interno puo' adottare atti di indirizzo per l'esercizio delle funzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco.

 

seconda appendice

 

 Il ricorso ex art. 700 c.p.c. è rivolto ad ottenere un provvedimento d'urgenza atipico che salvaguardi, nel tempo occorrente per giungere ad una decisione di merito, il diritto del ricorrente che è minacciato da un pregiudizio imminente ed irreparabile. I presupposti per il ricorso ex art. 700 c.p.c. sono, naturalmente, la sussistenza del periculum in mora e del fumus boni iuris e l'insussistenza di provvedimenti cautelari tipici applicabili alla fattispecie oggetto del ricorso. L'art. 700 c.p.c. stabilisce, infatti, che: "fuori dei casi regolati nelle precedenti sezioni di questo capo, chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, può richiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d'urgenza che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito". Al ricorso ex art. 700 c.p.c. si applicano le disposizioni di cui agli artt. 669 c.p.c. e ss. previste per tutte le misure cautelari. La domanda va presentata al giudice competente anche per il merito mentre, in corso di causa, la competenza appartiene al giudice cui è stato assegnato il procedimento.  

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl