Ogm: ok alla decisione del Parlamento europeo

07/mag/2011 17.59.09 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ogm: ok alla decisione del Parlamento europeo
 
La Cia esprime apprezzamento per il voto, a larghissima maggioranza, dell’Assemblea di Strasburgo. “Si” al diritto degli Stati membri di vietare o limitare la coltivazione nel loro territorio di Organismi geneticamente modificati, anche se sono autorizzati a livello comunitario.
 
La Cia-Confederazione italiana agricoltori giudica positivo il voto di oggi del Parlamento europeo che, con una maggioranza schiacciante, si è espresso a favore del diritto degli Stati membri di vietare o limitare la coltivazione nel loro territorio di Organismi geneticamente modificati anche se sono autorizzati a livello comunitario.
Secondo il testo (la relazione della francese Corinne Lepage) dell'Europarlamento, che ora dovrà essere approvato a maggioranza qualificata dagli Stati membri in Consiglio Ue dell’ambiente (per poi ritornare all’Assemblea di Strasburgo per le seconda e decisiva votazione), i divieti nazionali di coltivazione di un Ogm autorizzato a livello europeo saranno possibili in base a motivazioni ambientali, come lo sviluppo di erbe infestanti resistenti agli erbicidi e la protezione della biodiversità.
Un divieto nazionale -afferma la Cia- può essere motivato anche da un'eventuale mancanza di informazioni che impedisca un'esauriente valutazioni di rischi. Gli Stati membri, inoltre, secondo il testo approvato a Strasburgo, dovranno adottare misure per impedire che le coltivazioni di Ogm contaminino piante “convenzionali” o biologiche, e per obbligare i responsabili a pagare i danni nel caso in cui si verifichi la contaminazione transgenica.
Questa decisione, che rispecchia la posizione della stragrande maggioranza dei consumatori europei contrari alle manipolazioni genetiche in agricoltura, è una conferma -sottolinea la Cia- della validità della scelta italiana di mantenere il territorio nazionale libero da Ogm.
D’altra parte, in questi anni la nostra agricoltura -rileva la Cia- è riuscita a tutelare la sua inimitabile varietà sia grazie all’azione svolta dai produttori che a quella della scienza che, però, non ha avuto certo bisogno degli Ogm per andare avanti.
A tal proposito la Cia ricorda che la sua contrarietà agli Ogm non scaturisce, quindi, da una scelta ideologica, ma dalla consapevolezza che la loro utilizzazione può annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversità. Non si tratta di una posizione oscurantista. Tutt’altro. Si chiede alla scienza di continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura. E questo lo può fare senza ricorrere agli organismi geneticamente modificati, come, del resto, è avvenuto fino ad oggi con risultati eccezionali. 

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