Agricoltura: è sul prodotto che va sviluppato un reale processo unitario

07/giu/2011 18.09.11 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: è sul prodotto che va sviluppato un reale processo unitario
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi, intervenendo a Matera alla prima Conferenza economica della Copagri, lancia un appello: superare l’esperienza delle Unioni di prodotto per costruire Associazioni dei produttori efficienti, unite e che operano nell’esclusivo interesse degli agricoltori. Bisogna rendere più forte il ruolo degli imprenditori agricoli nella filiera. Vicende come quella dell’ortofrutta lo impongono. La politica deve fare la sua parte. A fine luglio la Confederazione presenterà una serie di proposte per favorire l’aggregazione.
 
“L’agricoltura italiana sta cambiando volto. I primi dati del Censimento dell’Istat lo dimostrano chiaramente. Sono mutamenti ai quali occorre rispondere con la dovuta efficacia. E un passaggio obbligato in questo senso è la ricerca di un processo unitario che deve puntare con decisione sul prodotto dei nostri agricoltori. Ecco perché oggi lanciamo un appello affinché si ripensi al sistema delle Organizzazioni dei produttori e si cominci a lavorare seriamente per costruire un’azione unitaria per rispondere in modo valido alle nuove sfide sia a livello nazionale che europeo, a cominciare dalla riforma della Pac post 2013”. Lo ha sottolineato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi intervenendo a Matera alla prima Conferenza economica della Copagri.
“Credo che ormai sia venuto il momento -ha aggiunto Politi- di superare la pur positiva esperienza delle Unioni di prodotto. Per tale ragione invito le altre organizzazioni professionali agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri, a lavorare per dar vita ad un nuovo processo che porti gli agricoltori all’unità sul prodotto. Recenti vicende, in particolare quella legata all’interprofessionale dell’ortofrutta, hanno dimostrato che occorre un forte impegno comune per rendere sempre più forte e propulsivo il ruolo dei produttori che devono diventare reali protagonisti nella filiera”.
“Alle altre organizzazioni agricole chiedo, quindi, di mettersi attorno ad un tavolo per analizzare attentamente l’attuale e complessa situazione della nostra agricoltura e di sviluppare -ha rimarcato il presidente della Cia- le opportune azioni sia sul fronte interno che su quello europeo. Serve un rinnovato sforzo comune per un concreto contributo a vincere tutti i problemi e le sfide che il settore primario è chiamato ad affrontare. Insomma, rinnovo l’appello a discutere insieme e a progettare iniziative e strategie condivise per rafforzare il potere contrattuale e dare risposte ai nuovi bisogni dei produttori agricoli”.
“Non parlo, dunque, di unità tra le rappresentanze degli agricoltori, ma -ha rilevato- vado oltre. Insisto sull’esigenza di mettere insieme gli imprenditori su quanto producono. Il loro associazionismo è un passaggio di grande rilevanza per il futuro delle aziende”.
“I nuovi scenari devono stimolare un confronto diverso dall’attuale. Un dialogo più approfondito che consenta di avviare quell’unità d’azione che da tempo come Cia sollecitiamo e che oggi diventa uno sbocco fondamentale. Del resto, questa è un’esigenza che -ha sostento Politi- viene espressa dagli stessi agricoltori. Dobbiamo favorire la nascita di associazioni che operino nell’esclusivo interesse dei produttori. Occorre impegnarsi per fornire servizi reali e concreti per l’agricoltura e rendere le aziende sempre più competitive sui mercati”.
“Il confronto, la ricerca di convergenze, l’affermazione di un fronte comune, possono, infatti, risultare decisivi per una migliore e più efficace tutela degli interessi e dei redditi degli imprenditori agricoli. La politica -ha concluso il presidente della Cia- deve fare la sua parte. Dobbiamo far sì che vengano promosse politiche di reale sostegno all’agricoltura e allo sviluppo delle aree rurali. In questo senso si muove un seminario che abbiamo promosso per la fine del mese di luglio, dove presenteremo una serie di proposte concrete per favorire l’aggregazione di prodotto. D’altra parte, sull’onda delle iniziative che abbiamo avviato su questo particolare fronte, registriamo con favore numerose iniziative di carattere legislativo che si muovono in tale ottica. Auspichiamo, pertanto, che il Parlamento s’impegni in questa direzione, in maniera da dare un deciso impulso al rilancio delle imprese”.
 

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