Manovra: le "ganasce fiscali" scompaiono solo per gli splafonatori delle quote latte, ma restano per tutti gli altri produttori agricoli

Manovra: le "ganasce fiscali" scompaiono solo per gli splafonatori delle quote latte, ma restano per tutti gli altri produttori agricoli.

Persone Giulio Tremonti, Giuseppe Politi
Organizzazioni CIA, ministero dell'economia
Argomenti politica, legislazione, diritto, economia

07/lug/2011 16.02.42 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Manovra: le “ganasce fiscali” scompaiono solo per gli splafonatori
delle quote latte, ma restano per tutti gli altri produttori agricoli
                      
Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, contesta quanto affermato dal ministro Giulio Tremonti. Per gli agricoltori che ritardano semplicemente un pagamento tributario o previdenziale scattano i “fermi”, con il rischio del fallimento. Quella contenuta nella Finanziaria è una misura vergognosa che il Parlamento deve cancellare.
 
               “Siamo ormai all’assurdo. A chi non ha rispettato le regole sulle quote latte vengono tolte le ‘ganasce fiscali’, mentre scattano immediatamente per un imprenditore agricolo che ritarda semplicemente i pagamenti tributari e contributivi. Con la misura (pur riscritta) contenuta nella manovra finanziaria si calpesta pesantemente la legalità. Quindi è inesatto quanto affermato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso della conferenza stampa sui provvedimenti del governo: ovvero che per le quote latte, ma anche per molti altri comparti dell'agricoltura, si prevede che lo strumento della riscossione sia l'ingiunzione, come previsto dalla legge del 1910. E’ quanto sostiene il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, che rinnova l’appello al Parlamento perché intervenga per cancellare una norma che va a premiare gli splafonatori.
             “Basta leggere quanto afferma l’articolo della manovra per comprendere che sulle quote latte -aggiunge Politi- si è inteso dare un vergognoso colpo di spugna. Equitalia, pur in modo graduale, attraverso un decreto del ministero dell’Economia da varare entro il prossimo 31 dicembre, verrà esautorata del proprio ruolo di agente riscossore. Il che significa che, prima del decreto governativo, tutto si bloccherà. Per di più non è dato sapere quali soggetti saranno chiamati ad assolvere questo compito. Ma così si è creata solo confusione e generale incertezza. Il che significa che chi non ha pagato e non è stato alle regole potrà stare tranquillo”.
             “Si tratta di una legge per i pochi che se ne sono infischiati delle leggi e di un insulto per chi invece ha investito, anche con duri sacrifici, nel pieno rispetto della legalità -sottolinea il presidente della Cia-. Non solo. E’ un atto discriminante verso tutti quegli agricoltori che, a causa di pesanti difficoltà economiche, ritardano, anche di pochi mesi, un pagamento di un tributo o dei contribuiti previdenziali. Per questi scattano subito le ‘ganasce’ e per molti di loro c’è pure il rischio del fallimento”.
             “E’ un provvedimento che -ribadisce Politi- cercheremo di ostacolare con tutte le forze. Ci mobiliteremo e avvieremo un confronto serrato con le varie forze parlamentari affinché questa misura finisca definitivamente nel cestino. Siamo, però, disponibili a cercare una soluzione che ponga termine all’annosa questione delle quote latte, purché venga rispettata la legalità”.

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