Manovra: giusto che prevalga il senso di responsabilità , ma il nostro giudizio resta molto critico

Manovra: giusto che prevalga il senso di responsabilità, ma il nostro giudizio resta molto critico.

Persone Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Giuseppe Politi
Organizzazioni CIA
Argomenti economia, politica, agricoltura

13/lug/2011 15.53.06 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Manovra: giusto che prevalga il senso di responsabilità,
ma il nostro giudizio resta molto critico
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: bisogna operare per il bene comune, al di là degli interessi particolari. Il nostro auspicio è che, passata l’emergenza, si possano finalmente adottare misure concrete per l’agricoltura.
 
“Il momento che sta attraversando il nostro Paese è estremamente difficile. E’, quindi, indispensabile far valere le giuste ragioni della stabilità evitando che vi siano drammatiche ripercussioni. Va messa da parte ogni altro tipo di valutazione. E’ importante che da parte di tutte le forze politiche, soprattutto dell’opposizione, si è dimostrato un grande senso di responsabilità sul quale ha giustamente insistito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora bisogna fare in fretta e approvare la manovra, anche se su di essa, pur con le poche correzioni apportate, il nostro giudizio rimane molto critico”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
 “Fin dal suo varo, abbiamo sostento -ha aggiunto Politi- che eravamo in presenza di una manovra fatta solo di tagli pesanti e indiscriminati, di nuove imposte e assolutamente priva di una strategia di rilancio dell’economia e del sistema imprenditoriale. Non c’è traccia di validi provvedimenti strutturali che possono garantire una ripresa dello sviluppo. Nulla per l’agricoltura, in grave difficoltà”.
“Ma condividiamo -ha rimarcato il presidente della Cia- quanto sostenuto dal governatore Mario Draghi per il quale è fondamentale ‘trovare un intento comune, al di là degli interessi particolari e di fazione’. Bisogna, insomma, lavorare per il bene collettivo, dando assicurazioni e certezze ai mercati. Tuttavia, ciò che è importante è ricreare un clima di fiducia, con una classe dirigente credibile che sia nelle condizioni di chiedere a tutti sacrifici e di fare scelte difficili”.
“Per quanto concerne l’agricoltura, il nostro auspicio è che, superata questa drammatica emergenza, si possano predisporre, in prossime iniziative governative e parlamentari, le misure necessarie per dare risposte valide alle imprese che -ha concluso Politi- fanno i conti con costi in forte crescita, con prezzi non certo remunerativi e con redditi ancora in diminuzione. Come Cia abbiamo avanzato una serie di proposte concrete. Il nostro grande senso di responsabilità ci impone di attendere, sperando che finalmente anche per il settore arrivino provvedimenti realmente incisivi”.
 

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