Estate 2011: l'agriturismo cerca il riscatto, prevista una crescita oltre il 2 per cento tra luglio e settembre. Svelato l'identikit dell'agriturista "tipo"

Estate 2011: l'agriturismo cerca il riscatto, prevista una crescita oltre il 2 per cento tra luglio e settembre.

Luoghi Puglia, Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Campania, Bassa
Organizzazioni CIA
Argomenti turismo, strutture turistiche, gastronomia, economia

15/lug/2011 12.16.59 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Estate 2011: l’agriturismo cerca il riscatto. Prevista una crescita oltre il 2 per cento tra luglio e settembre 
 
Secondo Turismo Verde-Cia, saranno oltre 2 milioni i pernottamenti totali in campagna. Con un giro d’affari che supera i 600 milioni di euro. Merito anche dei prezzi invariati sul 2010 e di novità come l’area “wellness”. Ecco il ritratto dell’agriturista-tipo.
 

         L’agriturismo inverte la rotta e comincia a ingranare la ripresa. Dopo un 2010 da dimenticare e i primi segnali positivi arrivati con le vacanze di Pasqua e il Ponte del 2 giugno, la stagione estiva riapre i giochi e preannuncia il riscatto dell’eco-turismo. Non sarà certo un vero e proprio “boom”, come quello registrato tra il 2000 e il 2008, ma tra luglio e settembre è prevedibile un incremento tra il 2 e il 2,5 per cento sia di presenze che di giro d’affari. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione nazionale agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori.
        Dopo il crollo dell’8 per cento registrato lo scorso anno, l’estate 2011 promette bene: complici i prezzi rimasti invariati rispetto al 2010, la possibilità dei “last minute” e di “pacchetti” sempre più personalizzati (offerte coppia, offerte famiglia, percorsi benessere), le previsioni per i prossimi tre mesi -spiega Turismo Verde-Cia- parlano di oltre 2 milioni di pernottamenti totali, di una durata media del soggiorno in campagna di 4/5 giorni (ma si supera la settimana per le strutture con piscina o con campeggio) e di un giro d’affari complessivo compreso tra i 600 e i 650 milioni di euro, circa la metà del fatturato annuo del comparto.
        D’altra parte, a chi sceglie ferie sostenibili e responsabili gli agriturismi offrono sempre più servizi: non solo natura ed escursionismo, birdwatching e aree benessere attrezzate, passeggiate guidate a cavallo o in bicicletta, ma la possibilità di ritemprarsi dallo stress della città imparando a fare “qualcosa” di particolare: corsi per riconoscere e utilizzare le erbe aromatiche e spontanee, corsi per preparare impacchi cosmetici naturali per la cura del corpo, corsi di cucina. E poi attività di svago pensate per i bambini, con la possibilità di partecipare alla vita agricola dell’azienda. Senza dimenticare il fondamentale aspetto enogastronomico, con una ristorazione attenta alla stagionalità dei prodotti e menù biologici legati al territorio e alle tradizioni locali.
        Secondo le stime di Turismo Verde-Cia, per le prossime settimane la Puglia, la Sicilia, la Liguria e la Bassa Toscana con il mare, le città d’arte e le specialità culinarie saranno le regioni più gettonate. Ma andranno molto bene anche il Veneto, il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Trentino e la Campania.
 
L’identikit dell’agriturista
 
          Ha un’età media compresa fra i 30 e i 50 anni, nella metà dei casi svolge un lavoro d’ufficio, si sposta sempre con la famiglia (composta di 3-4 persone) o in coppia, ha un reddito medio-alto e un buon livello culturale. Ama la natura e ha a cuore le tematiche ambientali e sociali, ma è anche un buongustaio sempre alla ricerca di piatti tipici locali e con una propensione forte verso il biologico. Questo l’identikit dell’agriturista italiano che emerge da un’indagine condotta da Turismo Verde-Cia.
        L’ospite dell’agriturismo parte preferibilmente ad agosto (54 per cento), ma salgono anche giugno (18 per cento) e settembre (20 per cento). Fa week-end lunghi in campagna e coglie l’occasione delle feste di Pasqua o di Natale (40,4 per cento) per visitare qualche nuova struttura. Trova l’agriturismo con il passaparola (32,5 per cento) o su internet (37 per cento).
        La scelta di fare le vacanze in agriturismo è dettata principalmente dal desiderio di stare a contatto con la natura (48 per cento), di riposarsi in assoluto relax e tranquillità (23 per cento), di gustare la cucina tradizionale e le specialità enogastronomiche locali (19 per cento), di avere vicino luoghi che hanno attrattive culturali o religiose (10 per cento).
        In più, dall’indagine si rivela che la scelta agrituristica ha un altro dei suoi punti di forza nell’accoglienza familiare dell’azienda, che è preferita al rapporto impersonale degli alberghi.
        Infine, tra i requisiti fondamentali per la scelta della struttura un dato curioso: il 65 per cento dei potenziali ospiti chiede se c’è copertura per i cellulari. Anche i servizi relativi all’area benessere hanno fatto rilevare un 38 per cento di pareri positivi contro circa un 25 per cento di opinioni contrarie. I primi sono stati espressi soprattutto dalle donne e dai soggetti più giovani.

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