Vent’anni d’amianto denunciato e respirato - Spiragli di soluzione?

Vent'anni d'amianto denunciato e respirato - Spiragli di soluzione?.

Luoghi Italia, Abruzzo, L'Aquila, Avezzano, Carsoli, Oricola, Pereto, provincia di L'Aquila, Region d'Arta
Organizzazioni Corte d'Appello
Argomenti diritto, legislazione

18/lug/2011 12.34.51 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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Vent’anni d’amianto denunciato e respirato

Spiragli di soluzione?

 

E’ l’amianto deteriorato e polverizzato dell'ex fornace Corvaia di Oricola, un enorme e fatiscente capannone industriale che suscita ripugnanza per l'aspetto di relitto e per lo scempio che arreca al verde paesaggio intorno; però non basta, c’è pure l’amianto, quello della peggior specie, e giace lì, da sempre, movimentato soltanto dalle aggressioni ambientali e dai venti che, spostandolo, ne rendono possibile l’inalazione da parte di chi ha la sventura di respirare nei paraggi.

Ci troviamo per la precisione in Via L'Aquila, località Golfarolo, presso la Strada Statale Tiburtina Valeria e Via Spineta, Comune di Oricola, provincia dell'Aquila. Le adiacenze sono quelle di Carsoli, Pereto, ed altri centri abitati della Piana del Cavaliere, in Abruzzo.

La vicenda è ben nota; l'età del manufatto è di almeno mezzo secolo! All'inizio degli anni novanta, quando l'amianto diviene fuorilegge in Italia, la fornace è già abbandonata e deteriorata; ad allora risalgono le prime segnalazioni ed i primi rilievi sanitari e ambientali. Forse già allora un lungo ed inutile iter amministrativo e/o giudiziario; tutto senza  esito, però il tempo passa.
Dal 2005 ai giorni nostri gli appelli, le denunce e le segnalazioni si intensificano, il tempo passa ancora. La proprietà della struttura e dell'area inquinata, inadempiente agli obblighi di legge ed alle ordinanze del Comune, subisce il sequestro penale del sito, viene condannata in tribunale, si appella e, nonostante l’evidenza certificata e documentata degli esami e accertamenti di ASL e ARTA, l’appello viene accolto: l'iter giudiziario migra dal Tribunale di  Avezzano alla Corte d'Appello dell’Aquila … e il tempo passa e passa ...

Quanto tempo dunque? Almeno vent'anni di amianto denunciato e respirato. Tortuosi percorsi amministrativi che dilatano i tempi a dismisura; sono lungaggini burocratico-giudiziarie che nel caso di specie si accompagnano a odiose ombre di complicità e negligenza. 

 

Spiragli di soluzione?

 

Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, in relazione a questa vicenda, in data 12 luglio 2011 rende noto quanto segue

 

 “ il Prefetto dell’Aquila, interessato da questo Ufficio, ha riferito che la situazione del sito ex fornace Corvaia di Oricola è attentamente monitorata dalle Istituzioni locali, in particolare dal Comune, dall’ASL n° 1 e dalla Direzione Ambiente Turismo Energia – Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, in funzione dell’attuazione degli interventi di cui all’art. 250 del D. lgs n ° 152/2006" (ndr: l'articolo citato riguarda la bonifica da parte dell'amministrazione)

Insomma sembra imminente (?) l’auspicato momento in cui la Pubblica Amministrazione eserciterà i poteri sostitutivi così da difendere finalmente salute pubblica e ambiente in questo pezzo di territorio gravemente devastato da pericolosi inquinanti e sospette lungaggini.

 

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