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20/lug/2011 15.35.03 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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CON BICI E SCARPONI

In bici nel Parco delle Foreste Casentinesi:

da Badia Prataglia al cuore della foresta, La Lama,  lungo la pista forestale più bella d’Italia

 

 

Torna con Bici e Scarponi nel Parco delle Foreste Casentinesi il prossimo 24 Luglio da Badia Prataglia al cuore della foresta, la Lama, lungo la pista forestale più bella d’Italia. Una giornata dedicata agli amanti delle due ruote e a tutti gli appassionati di natura. Un’immersione nelle Foreste  Casentinesi, con tante attività dedicate non solo ad esperti biker ma anche alle famiglie e ai bambini. L’iniziativa promossa dal Parco con la collaborazione della coop. Oros, i  comuni di Poppi e di Bagno di Romagna, del Corpo Forestale dello Stato UTB, della Fiab, del Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo vuole valorizzare i numerosi percorsi che sia a piedi che in MTB consentono di esplorare il Parco. Lo spirito sarà pertanto quello dell’escursionista che a sua scelta utilizzerà in questa occasione come mezzo di trasporto i piedi o le due ruote!

I partecipanti avranno la possibilità di scegliere tra più percorsi con diverso grado di difficoltà, per raggiungere il cuore del Parco, la Foresta della Lama, dove non mancheranno momenti di animazione e degustazione di prodotti tipici. Alla Lama è previsto, oltre al pranzo a base di prodotti tipici locali, anche un momento di animazione con il gruppo “In bicicletta sulla Linea Gotica - la staffetta della memoria”, a cura della Coop. sociale Costess di Jesi che presenta un’anteprima di “Un secolo in bicicletta”, conferenza-spettacolo che con l’ausilio di racconti, immagini, letture e canzoni, ripercorre il Novecento italiano tessendo un mosaico di storie grandi e piccole, pubbliche e private, tutte legate da un comune denominatore: la bicicletta. Il bel pianoro della Lama, circondato da montagne impervie, ricoperte dai boschi più naturali e integri dell’Area Protetta ha una lunga storia di rapporti con l'uomo. Lo stabile forestale del Cancellino, porta d'accesso alla foresta della Lama, è stata, all'inizio del secolo, la stazione di una ferrovia a scartamento ridotto per il trasporto del legname utilizzato in foresta. Ancora prima, alla metà dell'Ottocento, l'agronomo boemo Carl Siemon aveva persino fatto impiantare, in questi boschi così lontani dalle città e dalle grandi vie di comunicazione, una fabbrica dei cristalli, tipici della sua terra d'origine. Non mancano le leggende e i racconti legati a questo magnifico e in parte misterioso ambiente. La vegetazione farà da contorno a questo meraviglioso scenario: querce mastodontiche, faggi imponenti, tassi plurisecolari, ginepri, felci - viole nelle radure - e delle molte piante alpine come il croco e la genzana, che colorano - con gigli, martagoni e orchidee - le praterie. E’ necessaria la prenotazione. Per informazioni 335.6244537 – 0575.559477.

 

Ufficio stampa Casentino Sviluppo e Turismo 0575.520511

 

 

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