Istat: i consumi alimentari restano a terra e la busta della spesa è sempre più vuota

22/lug/2011 12.16.34 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Istat: i consumi alimentari restano a terra e la busta della spesa è sempre più vuota
 
Le famiglie non comprano più e perdono terreno anche gli esercizi commerciali considerati più convenienti come ipermercati e discount. Crollano gli acquisti di frutta, pane, pesce e carne rossa. Secondo le stime della Cia, le vendite rimarranno al palo fino a fine 2011, mentre continuerà a salire la quota di italiani che acquista solo promozioni: dal 30 al 40 per cento in un anno.
 
        Altro che crisi finita. L’Italia stenta a ripartire e le famiglie continuano a tirare la cinghia, risparmiando ancora una volta sulla tavola. Lo dimostrano i dati Istat sul commercio al dettaglio a maggio, che evidenziano un andamento piatto, statico. I consumi alimentari nel mese sono calati dello 0,4 per cento rispetto ad aprile e dello 0,5 per cento nel confronto con lo stesso mese del 2010. Vuol dire che gli italiani non hanno i soldi e “tagliano” anche sulle spese “incomprimibili” come i generi alimentari, diminuendo qualità e quantità di cibo e bevande acquistati. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto diffuso oggi dall’Istituto nazionale di statistica.
        La “cura dimagrante” al carrello della spesa è evidente già guardando i dati relativi alla tipologia commerciale -osserva la Cia-. A maggio gli ipermercati crollano del 6,1 per cento, ma anche supermercati e hard-discount fanno segnare una variazione nulla su base annua.
        Le cose non vanno meglio sul fronte della domanda -continua la Cia-. Nel 2011 calano drasticamente i consumi di frutta e agrumi (meno 8,7 per cento), pesce (meno 7,5 per cento), pane (meno 7,1 per cento), latte e formaggi (meno 6,3 per cento), carne rossa (meno 5,1 per cento).
          Anche le prospettive per il resto del 2011 non sono affatto rosee: secondo le nostre stime gli acquisti domestici alimentari resteranno in territorio negativo -conclude la Cia- e contemporaneamente continuerà a crescere la quota di italiani che, proprio a causa delle difficoltà economiche, comprerà prodotti di qualità inferiore e ricorrerà quasi esclusivamente alle promozioni commerciali: era pari al 30 per cento nel 2010, salirà fino al 40 per cento quest’anno.   

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl