Alimentare: bene i Nac su sequestro olio "deodorato", la qualità del "made in Italy" va difesa da truffe e sofisticazioni

08/feb/2011 13.34.09 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: bene i Nac su sequestro olio “deodorato”, la qualità del “made in Italy” va difesa da truffe e sofisticazioni
 
La Cia commenta positivamente l’operazione del Nucleo Antifrodi dei Carabinieri di Parma. E’ sempre più indispensabile proteggere gli agricoltori onesti e i consumatori dai “falsi”, che sottraggono al nostro agroalimentare quasi 3 milioni di euro al giorno.  
 
        Le truffe e le sofisticazioni alimentari causano un danno enorme agli agricoltori e ai consumatori. Non solo si ingannano i cittadini, mettendo a rischio la loro salute, ma si mina la credibilità dell’intero settore agroalimentare italiano, conquistata negli anni proprio grazie alla qualità dei suoi prodotti d’eccellenza. Come l’olio extravergine d’oliva. Ecco perché i risultati dei controlli e gli interventi sul campo effettuati dal Nucleo antifrodi dei Carabinieri sono fondamentali per la difesa del vero “made in Italy”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che plaude al sequestro da parte dei Nac di Parma di oltre 9mila litri di olio di oliva proveniente da Spagna e Grecia e spacciato come ‘extravergine’ ma risultato invece ‘deodorato’ all’esame di laboratorio degli alchilesteri.
        Purtroppo in Italia le frodi alimentari sono tante e diffuse -osserva la Cia- e muovono un giro d’affari da ben 3 milioni di euro al giorno. Soldi sottratti agli agricoltori onesti che ogni giorno lavorano su tecniche di produzione ad altissimo standard qualitativo, attestato dalle certificazioni europee come Dop e Igp.
        Proprio gli olivicoltori hanno subito in questi anni enormi danni dalle sofisticazioni, a causa soprattutto delle grandi quantità di olio straniero di bassa qualità “miscelato” con il nostro e poi rivenduto a prezzi stracciati.
        Per questo è sempre più indispensabile proteggere le aziende sane del nostro paese e l’intero comparto olivicolo, che è di primaria importanza per la nostra economia. Solo in Italia -conclude la Cia- i consumi medi di olio si aggirano intorno a 650-700 mila tonnellate annue per un consumo a persona di circa 12-14 kg, e se ne produce mediamente ogni anno circa 500 mila tonnellate, di cui oltre il 30 per cento destinato all’export. 
 

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