Agricoltura: grande successo della Festa nazionale Cia con oltre 300 mila presenze. Politi rinnova il monito al governo: più attenzione per il settore. Nel 2013 la kermesse arriva in Abruzzo

Politi rinnova il monito al governo: più attenzione per il settore.

Persone Roberto Ercole Piemonte, Lodovico Actis Perinetto, Piero Fassino, Giuseppe Politi
Luoghi Italia, Torino, Abruzzo
Organizzazioni Coldiretti, Confagricoltura, CIA
Argomenti politica, istituzioni

11/set/2011 11.49.57 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: grande successo della Festa nazionale Cia con oltre 300 mila presenze. Politi rinnova il monito al governo: più attenzione per il settore. Nel 2013 la kermesse arriva in Abruzzo

 

La “quattro giorni” di Torino ha permesso di affrontare i temi prioritari del mondo agricolo. Tante le iniziative e straordinaria la partecipazione del pubblico. Le organizzazioni agricole rinnovano l’impegno per un’azione comune a sostegno delle imprese. Significativo il risultato ottenuto dalla “Carta di Matera”: moltissimi i comuni che l’hanno sottoscritta.

 

 

La manovra iniqua del governo e la totale assenza di misure per l’agricoltura, lo sforzo verso un’azione comune e condivisa delle organizzazioni di rappresentanza, l’importanza di un documento come la “Carta di Matera” e l’appuntamento alla prossima Festa della Cia. Nel comizio che ha chiuso a Torino la VI edizione della Festa nazionale dell’agricoltura, il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, ha riannodato i fili dei temi tracciati nella “quattro giorni” di conferenze e workshop e ha ribadito i problemi e le priorità del settore primario.

“La manovra in discussione al Parlamento ignora completamente l’agricoltura. Anche in questa occasione -ha spiegato Politi- il governo si è mostrato del tutto insensibile ai problemi della categoria. Eppure oggi 3 imprese su 5 hanno bilanci in ‘rosso’. Si tratta di un atto irresponsabile che rischia di mettere fuori mercato oltre 350mila aziende, alle prese con costi sempre più proibitivi, con redditi falcidiati dalla crisi e con prezzi sui campi non certo remunerativi”.

“Non solo l’esecutivo ha completamente ignorato le richieste unitarie del mondo agricolo di aprire un Tavolo ‘ad hoc’ per il comparto -ha continuato il presidente della Cia- ma ha anche messo da parte le proposte lanciate nelle scorse settimane da tutte le parti sociali, che nel documento unitario presentato a Palazzo Chigi hanno riaffermato come la solidità dei conti pubblici vada accompagnata e rafforzata con misure per la crescita e lo sviluppo dell’economia. E invece nulla, nella manovra ci sono solo provvedimenti confusi e ulteriormente depressivi per il sistema Paese”.

“Ecco perché rinnoviamo l’appello al governo perché cambi rotta e vada nella direzione da noi auspicata. Partendo proprio dall’agricoltura, che può dare un contributo sostanziale alla crescita dell’Italia, anche dal punto di vista dell’occupazione. C’è bisogno però -ha ribadito Politi- di interventi concreti, seri e non ‘spot’, innanzitutto per ridare certezze e prospettive a più di un milione e mezzo di famiglie che vivono di agricoltura e in agricoltura”.

Ma per dare valide risposte al settore “è altrettanto indispensabile un forte ‘gioco di squadra’ da parte di tutte le organizzazioni agricole -ha sottolineato il presidente della Cia-. L’impegno comune e le azioni condivise sono elementi fondamentali per rendere più incisivo il ruolo primario del mondo agricolo. In questo senso, l’incontro che si è tenuto ieri a Torino nell’ambito della nostra Festa con i presidenti di Coldiretti, Confagricoltura e Copagri può considerarsi un ulteriore passo avanti in questa direzione. Infatti solo portando avanti iniziative collettive, com’è stato fatto nei mesi scorsi con la stesura dei documenti unitari sulla Pac e sull’ortofrutta, è possibile accrescere la pressione sul governo italiano e in ambito europeo, soprattutto in vista della riforma della Politica agricola comunitaria post 2013”.

Politi ha poi ricordato l’importanza della “Carta di Matera”, il manifesto programmatico delineato dalla Confederazione per coinvolgere i comuni italiani nella costruzione di “un futuro con più agricoltura”. Un documento firmato anche dal sindaco di Torino, Piero Fassino, proprio nell’ambito della VI Festa nazionale dell’agricoltura.

“Il risultato finora ottenuto dalla ‘Carta’ è di grandissimo valore e soprattutto di riconoscimento delle nostre scelte -ha detto il presidente confederale-. Sono tantissimi gli enti locali che l’hanno già sottoscritta. Su questa strada proseguiremo con incisività, coinvolgendo un numero sempre maggiore di comuni e province. Anche perché la firma della ‘Carta di Matera’ non è un semplice atto formale da parte delle amministrazioni locali: da parte loro c’è un preciso impegno a garantire all’agricoltura i sostegni e gli strumenti necessari per crescere, in modo da assicurare uno sviluppo equilibrato e compatibile dei territori”.

Ma il comizio conclusivo è stata anche l’occasione per tirare le somme dei “quattro giorni” di Festa. La kermesse ha avuto una grandissima partecipazione di pubblico, con oltre 300mila presenze da giovedì a domenica. Tantissimi i curiosi i che hanno visto, toccato e assaggiato i prodotti tipici provenienti da tutta la penisola. “Chi è venuto a trovarci ai Giardini Reali di Torino -ha commentato Politi- non ha avuto l’impressione di un settore immobile, anzi ha potuto rendersi conto di quanto è vitale la nostra agricoltura”.

Insieme al presidente della Cia di Torino Lodovico Actis Perinetto e al presidente della Cia Piemonte Roberto Ercole, Politi ha quindi  annunciato il nome della regione che ospiterà la prossima Festa nazionale dell’agricoltura: il “testimone” passa all’Abruzzo, che accoglierà la VII edizione della kermesse nel 2013, rispettando la cadenza biennale della manifestazione. La formula, però, rimane la stessa: un “melting pot” di workshop e degustazioni, conferenze e spettacoli; un viaggio nei sapori e nei saperi della migliore tradizione agroalimentare ‘made in Italy’. 

 

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