Agicoltura: le proposte dei giovani imprenditori Cia sul ricambio generazionale fanno breccia in Parlamento

Agicoltura: le proposte dei giovani imprenditori Cia sul ricambio generazionale fanno breccia in Parlamento.

Persone Paolo Russo, Maria Teresa Bertuzzi, Luca Brunelli, Romano
Luoghi Italia, Torino
Organizzazioni Commissione Agricoltura, Banca delle terre, senato italiano, Camera dei deputati, Senato, CIA, Partito Democratico
Argomenti economia, politica, impresa, parlamento

16/set/2011 13.22.19 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agicoltura: le proposte dei giovani imprenditori Cia sul ricambio generazionale fanno breccia in Parlamento
 
Il presidente dell’Agia-Cia Luca Brunelli incontra a Palazzo Madama la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, prima firmataria del ddl per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo agricolo. Un sostegno è arrivato anche dal presidente della Comagri della Camera Paolo Russo, presente alla Festa nazionale di Torino.
 
Agevolare l’accesso al bene terra, investire nello “start up” aziendale, avviare affiancamenti di giovani agricoltori in aziende avviate. Queste le proposte del disegno di legge per il ricambio generazionale in agricoltura, che incontrano la piena approvazione dei giovani imprenditori della Cia. A Palazzo Madama il presidente dell’Agia Luca Brunelli ha incontrato la senatrice del Pd Maria Teresa Bertuzzi, prima firmataria del ddl 2674, per verificare e sollecitare l’avanzamento del suo iter legislativo.

Dall’accesso alla terra all’avviamento dell’azienda, per i giovani -sostiene l’Agia-Cia- l’ingresso in agricoltura è una corsa a ostacoli che spiega perché in Italia le imprese guidate da “under 35” sono solo il 3,4 per cento. Per favorire l’ingresso degli imprenditori junior nel primo settore, la difficoltà principale da affrontare è l’accesso al bene terra. In questo senso il disegno di legge - attualmente  in fase di discussione in Commissione agricoltura del Senato- prevede l’istituzione della “Banca delle terre”: un inventario completo dei terreni agricoli disponibili, tra cui quelli di proprietà dello stato o di enti pubblici da destinare a imprenditori alle prime armi, con la possibilità di affittarli a prezzi agevolati. Una banca dati telematica, gestita dall’Ismea, che sia facilmente fruibile e in grado di offrire un quadro completo della disponibilità del bene terra in tutto lo Stivale.

“Non si tratta -sottolinea la senatrice Bertuzzi- solo di dare una possibilità concreta ai giovani imprenditori agricoli, ma è anche un gesto simbolico, un segnale forte da parte dello Stato, che in un momento di crisi così profonda per il settore -che negli ultimi dieci anni ha perso 65.000 aziende condotte da giovani- dimostra di credere nelle nuove generazioni mettendo a disposizione quello che ha”. La Banca delle terre sarebbe inoltre un mezzo efficace per dare trasparenza ai processi di copravendita dei terreni agricoli, “che in Italia -continua la senatrice- è segnata fortemente dall’attività speculativa che toglie i terreni a chi vuole fare impresa”

Molto fiducioso è il presidente dell’Agia sulle forme societarie miste, previste dal decreto, tra anziani e giovani imprenditori che andrebbero a creare “un patto generazionale tra agricoltori senior e junior per facilitare l’inserimento dei giovani in azienda. Formule di partnership come l’affiancamento hanno il duplice vantaggio di tramandare le conoscenze tecniche e, nell’altra direzione, di portare freschezza imprenditoriale in contesti meno giovani”.

Ancora, altro obiettivo fondamentale del ddl è alleggerimento dei costi di avviamento dell’azienda, come il ricorso al credito di imposta, che consentirebbe una spinta per affrontare gli ammortamenti iniziali. Sono previste inoltre una serie di misure rivolte allo snellimento delle varie procedure amministrative complesse e dispendiose legate ai vari adempimenti burocratici della compravendita o del passaggio di proprietà dei terreni.

Su questi temi si era espresso in maniera positiva anche il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera Paolo Russo, durante l’incontro con i giovani della Cia a Torino nell’ambito della VI Festa nazionale dell’agricoltura.

Oltre a sollecitare l’attuazione di questo decreto, il presidente dell’Agia Luca Brunelli, all’indomani della nomina del nuovo presidente dell’Oiga Giuseppe Alonso, nominato con ingiusticabile ritardo dal ministro Romano, di provvedere in tempi rapidi alla convocazione di una riunione dell’Osservatorio.

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