Svimez, l'agricoltura "contiene" il crollo occupazionale al Sud. Ora si investa sul comparto per dare una chance di lavoro ai giovani

Svimez, l'agricoltura "contiene" il crollo occupazionale al Sud.

Luoghi Italia, Sud, Abruzzo, Calabria
Organizzazioni Comunicazione, Ismea, CIA
Argomenti economia, lavoro, agricoltura, commercio, finanza, industria

27/set/2011 12.47.38 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Svimez, l’agricoltura “contiene” il crollo occupazionale al Sud. Ora si investa sul comparto per dare una chance di lavoro ai giovani
 
La Cia commenta i dati del Rapporto 2011 dell’associazione: dare vita a una vera politica di sviluppo del settore primario può creare nuovi posti di lavoro in un’area in cui un giovane su tre è disoccupato. Ma per favorire il ricambio generazionale c’è bisogno di snellire la burocrazia e facilitare l’accesso alla terra.       
 
         L’agricoltura tiene a freno l’emorragia occupazionale al Sud e dà un’opportunità ai giovani sfiduciati dalla crisi economica e da un mercato del lavoro sempre più immobile. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il Rapporto Svimez 2011.
        Secondo l’associazione, il Mezzogiorno sta diventando “un paese per vecchi” con una disoccupazione, soprattutto giovanile, in costante aumento. Solo nel 2010 -ricorda la Cia- il Sud ha perso 77.500 unità nel settore industriale e 17.300 unità nei servizi. Al contrario, gli occupati in agricoltura sono cresciuti di 8.100 unità, segnando un incremento medio del 2 per cento ma con un vero e proprio “boom” in Calabria e Abruzzo (più 10 per cento).
        Questo vuol dire che l’agricoltura è un comparto ancora vivo e vitale e che -osserva la Cia- nonostante tutti i problemi che condizionano la competitività delle aziende, come i costi produttivi record, i prezzi sui campi non remunerativi e una burocrazia lenta e inefficiente, il settore primario continua a mettere a segno risultati importanti, crescendo nell’occupazione a dispetto del resto del mondo produttivo.
        Ecco perché ora chiediamo al governo di investire davvero sull’agricoltura, dopo averla lasciata nell’angolo per anni e anni, e dare vita a una vera politica di sviluppo, soprattutto nel Sud d’Italia. D’altro canto, l’agricoltura può offrire una chance di lavoro concreta e solida a tutti quei giovani meridionali che non vogliono abbandonare la loro terra e, contemporaneamente, favorire quel ricambio generazionale nel settore che oggi stenta ancora a prendere piede.
        Ad oggi infatti -continua la Cia- nel comparto agricolo ci sono soltanto il 3,4 per cento di giovani conduttori sotto i 35 anni e meno del 7 per cento sotto i 40. Praticamente, solo 112 mila aziende agricole sono guidate da giovani su un totale di 1,6 milioni di imprese del comparto sparse su tutto il territorio nazionale. Ma la “colpa” non è del mancato interesse dei giovani per l’agricoltura, anzi. Sono la scarsa disponibilità di terra, la burocrazia esasperata, la mancanza di agevolazioni per l’acquisto e per il subentro in azienda a frenare il turn over nei campi.
        Per questo motivo, la Cia chiede di creare la Banca della Terra, un archivio pubblico gestito dall’Ismea che raccolga i terreni demaniali da destinare ai giovani agricoltori, e di innovare la burocrazia, snellendo le migliaia di procedure amministrative complesse e dispendiose per l’avviamento e la continuità dell’azienda. Senza dimenticare misure indispensabili come la realizzazione di uno sportello giovane; percentuali di finanziamento più elevate sui vari bandi e sul Psr; agevolazioni fiscali sulle assunzioni di personale per i giovani imprenditori agricoli post-insediamento; l’incentivazione alla nascita di forme di collaborazione tra giovani o a maggioranza di giovani imprese (società miste); facilitazioni per l’accesso al credito. 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl